Archivi per la categoria ‘Silvano Bassetti’

AUGURI

Sabato, 24 Dicembre 2005

Mi unisco agli auguri proposti dal nostro WM attraverso un Savonarola giustamente caustico e preoccupato.

Si sta per concludere un anno assai particolare. Per noi bolzanini anche piuttosto complicato, almeno sotto il profilo della politica. Abbiamo battuto qualche record: nell’arco di sei mesi abbiamo avuto 3 consigli comunali, 3 sindaci, 2 commissari …. abbiamo perso un’elezione per 7 voti e poi abbiamo vinto per 200 … e restano macerie e speranze. Nel resto d’Italia e in molte parti del mondo succede ben di peggio, ma nel nostro piccolo cielo stenta a comparire la cometa! Di qui la necessità di farci gli auguri: per un mondo migliore, per un’Italia pulita e per una Bolzano da amare.

RIPARTIAMO

Sabato, 3 Dicembre 2005

nota a cura del WebMaster

Ripartiamo, il dibattito è ufficialmente riaperto.
Silvano con l’ultimo post sulla città divisa ci richiama alla politica, quella nobile, dei contenuti. Su quelli chiedo a tutti di concentrarsi. Il blog ha traballato fortemente nei giorni scorsi e uno dei motivi - al di là della serietà e/o gravità delle questioni - è stato l’eccessiva e a volte pruriginosa attenzione al gossip, ai giochi di potere, alla remunerazione, alla parte meno nobile - ma esistente, sia chiaro - della politica.
Come già scritto, a partire da adesso, l’attenzione ai contenuti e al livello degli interventi (a partire dai miei) sarà maggiore. Cerchiamo di utilizzare questo spazio di democrazia per fare le pulci al merito delle questioni, ai contenuti, ai programmi, all’attività dell’amministrazione.

In 24 ore di stop si sono accumulati 24 commenti. Tali commenti non verranno pubblicati. Alcuni erano piuttosto truculenti, altri degnissimi.
Si gira pagina.

Ricordo velocemente le regole della discussione:
1. I commenti devono essere firmati con nome e cognome (o solo l’iniziale del cognome). E devono essere dati veri e verificabili;
2. L’anonimato e gli pseudonimi non sono ammessi. Esistono visitatori assidui e affezionati che usano uno pseudonimo dagli albori del blog. Questi sono autorizzati a proseguire; hanno per altro svelato tutti la loro identità. Di tanto in tanto ricorderò chi sono in un mio commento. E’ comunque apprezzatissimo il metodo introdotto da Dedalus che in calce al commento mette comunque sempre anche nome e iniziale del cognome;
3. La mail inserita deve essere vera e funzionante. La mail non verrà in nessun caso resa pubblica. Il Webmaster potrà eventualmente contattare l’autore del commento privatamente per e-mail per verificare l’esattezza della sua identità. L’indirizzo e-mail non verrà utilizzato per nessun altro scopo, non verrà inserita in mailing list o simili. L’inserimento del commento e della mail nel campo obbligatorio sottintende l’accettazione dell’uso che il Webmaster ne farà, nei limiti sopra descritti.
4. Una volta inserito, il commento rimane in sospeso fino a mia approvazione. Questo può avvenire nel giro di qualche minuto o anche di qualche ora, a seconda dei miei impegni e delle mie valutazioni;

Invito tutti i bloggers alla collaborazione. Vi prego inoltre, al di là del regolamento, di valutare cosa sia utile e costruttivo per il blog e cosa no. Come detto più volte non trovo divertente dover cassare commenti, intervenire in moderazione, procedere a verifiche, eccetera. Vi rimando inoltre alle mie note al post “INGORGO MEDIATICO-INFORMATICO o PROVOCAZIONE?”.

Chiudo ringraziando quelli che nei commenti invitavano a proseguire col blog e che osservavano e sottolineavano potenzialità e positività del mezzo (Paola D., Franco, Sono Stanco, Alessio e altri). A quelli che avevano inserito commenti seri e sostanziali in merito alle varie questioni attuali (Alessio, Oscar, Marina, Silvia, Toni, Paola F. e altri) va il mio invito a riprendere le questioni in nuovi commenti.

Devo infine a Toni Serafini, giustamente infastidito, della mia superficiale (e spero comunque innocua) battuta sullo SDI in giunta, le mie scuse. Si è trattato di un intervento rozzo e difficilmente giustificabile (soprattutto se proposto dal WM), che ha, tra l’altro, contribuito al clima di cazzeggio in libertà (per citare Fregona di oggi sull’AA) che ha caratterizzato il dibattito negli ultimi giorni.
Visto anche tutto quello detto e successo nelle ultime ore la mia attenzione sarà d’ora in poi maggiore. Anche in questo.

Chiudo dicendo che vi prego di voler rilanciare, nei commenti a questo post, le questioni in merito alla riorganizzazione dei contenuti (proposta aree tematiche di Savonarola) e ogni altra considerazione su dinamiche di comportamento e di evoluzione del blog.

ciao

UN SEGNO DI RICONOSCIMENTO

Giovedì, 27 Ottobre 2005

[post super-faceto a cura del Webmaster]

Il blog è molto frequentato è di questo siamo, ovvimante, contenti. Alcuni visitatori sono dei veri e propri afficionado. Per questi e per tutti quelli che lo vorranno Savonarola ha preparato un segno di riconoscimento (coccarda, adesivo o come lo si vuole chiamare) che utilizzeremo sabato notte alla festa, così ci riconosceremo e magari avremmo occasione di bere una birra assieme.
Potremmo appiccicarcelo su una manica, o sul petto, o farne l’utilizzo che ci pare.

File PDF con una coccarda (100 Kb circa)
File PDF con 9 coccarde (800 Kb circa)

Il blog: reazioni e commenti

Giovedì, 29 Settembre 2005

Oltre ai commenti direttamente inseriti dai visitatori del blog, sono pervenute alcune e-mail di saluto in risposta alla mail di presentazione spedita ieri.

Vengono riportate di seguito:

“Gran cosa. Ma scrivi più tu piuttosto che far scrivere ad altri. E magari scrivi a me qualcosa su questa città. Per farla leggere ai nostri lettori. A presto, Paolo Campostrini”

“Stimato Architetto,
complimenti e buon lavoro .Avrà sicuramente successo.
Ho “girato” la notizia anche ai colleghi della ns redazione.
Cordialmente
Brigitte Boesso
Dir.Resp. VB33″

“Tutto bene ma non è mica vero che le faccione sorridenti non pagano e poi come cazzo si entra? per login ho sempre il “nome errato”. ciao Sergio Camin”

“Gentile Architetto,
colgo l’occasione della sua mail per comunicarle che è uscita (finalmente) la pubblicazione sulle aree industriali dismesse “Stop&Go. Il riuso delle aree dismesse in Italia. 30 casi studio”, che riceverà nei prossimi giorni, sul quale abbiamo inserito il suo contributo-intervista che abbiamo intitolato “Forzare” la Norma.
http://www.ulisselibri.com/php/infoart2.php?art_code=1141
Da Torino non potremo contribuire alla sua campagna elettorale se non idealmente. Spero che inserire tra i suoi scritti, nell’ambito del suo sito, una pubblicazione dal titolo Stop&Go sia di buon auspicio per la prossima sfida elettorale. Dopo un periodo di stasi finalmente la ripresa dei lavori e del buon senso.
In bocca al lupo per la campagna elettorale e grazie ancora per la sua collaborazione.
Guido Callegari, Politecnico di Torino”

“Complimenti, bello. Ciao
Luisa Gnecchi”

“Non montarti la testa per la lista di complimenti che riceverai, però è la prima cosa “geniale” che hai fatto (le altre finora erano solo eccellenti…). I miei complimenti vanno tutti a Carlo e a chi lavora così.
Roberto D’Ambrogio”

“Bravi… molto bello! Iniziativa valida!
Vincenzo Rosso”

Meno di 40 giorni alle elezioni d’autunno

Giovedì, 29 Settembre 2005

Stiamo ormai entrando nel vivo della campagna elettorale. Le forze in campo si fronteggiano ormai a viso aperto. L’abbondante sfoggio di mezzi propagandistici fa nettamente prevalere il boato sulla parola, la provocazione sulla riflessione, la denuncia sulla proposta, ….. Eppure, oggi più che mai, chi ha davvero a cuore il futuro della città deve provare a parlare, riflettere, proporre …. ed io voglio provarci.

Che la situazione politica sia complicata e per certi versi persino confusa è innegabile. Attraversiamo una fase di transizione e di crisi che va interpretata e fronteggiata. Le elezioni di maggio hanno determinato la crisi di governo della città e una situazione di acuto conflitto. Benussi, che ha vinto il testa a testa con Salghetti per i fatidici sette voti, sfoggia vistosamente i suoi atteggiamenti da “sindaco in carica”, pur essendo stato mandato a casa dalla legge elettorale. Quelli del centrodestra dicono di aver vinto e denunciano il centrosinistra e la SVP che non li lasciati governare. Il centrosinistra ritiene di non aver perso, perché il centrodestra non aveva i numeri per governare. Ciascuno tira acqua al proprio mulino e nessuno vede che nel frattempo è finito il grano da macinare.

Abbiamo perso tutti e soprattutto ha perso la città che paga il prezzo di una crisi prolungata e di una infinita campagna elettorale. E la politica si avvita su se stessa, aumentando inesorabilmente quella “distanza” dai cittadini che è la ragione vera della crisi reale.

Tra meno di 40 giorni i cittadini dovranno scegliere, per la terza volta in meno di sei mesi. E questa volta lo faranno!

Io lavoro perché scelgano di stare dalla parte che io ritengo giusta. Io sto con Spagnolli e con il centrosinistra. Io sto con i DS. Sto da questa parte senza concedere nulla alla demonizzazione degli avversari, senza pensare che “dopo di noi il diluvio”, senza semplificare “che tutto il bene sta da una parte”, senza vantare che “noi governiamo bene perché l’abbiamo sempre fatto”, senza ritenere “che stiamo con la SVP perché ci conviene” e via semplificando.

Io penso di stare dalla parte giusta perché la complessità e la delicatezza di questa nostra città e della sua provincia autonoma, non concedono di scherzare con il fuoco della contrapposizione etnica, come purtroppo fa la destra in nome di una presunta difesa dell’italianità. Non concede alla politica le scorciatoie della strumentalizzazione del cosiddetto “disagio degli italiani”, magari alimentando le peggiori pulsioni xenofobe. E’ in questo quadro che lo schieramento di centrosinistra, pur con tutte le sue contraddizioni e le sue debolezze (non esclusa una pigra abitudine ad un potere “facile”, spesso risultante da processi di cooptazione da parte dell’SVP), rappresenta organicamente l’unico progetto possibile di ri-conciliazione etnica e di convivenza, dunque di armonico sviluppo.

La grande discriminante è rappresentata dal “nodo etnico”, ma su questo si innesta coerentemente la vocazione solidarista e riformista delle forze politiche che compongono il centrosinistra, in una competizione bi-polare con una destra che, nella migliore delle sue espressioni, è neo-liberista e conservatrice. In questa bi-polarità dello schieramento (tipicamente italiano) la SVP si inserisce oggi finalmente con una opzione di tipo programmatico, accettando per la prima volta di concordare preventivamente le sue alleanze per il governo della città. E’ questo il punto di svolta e la grande novità di questi mesi, peraltro assai travagliati. I nostri avversari ci contestano l’ennesimo atto di sudditanza, ma sanno di mentire agli elettori e persino a se stessi: si è svolta una seria e decisiva contesa politica in cui centrodestra e centrosinistra hanno fatto le loro offerte di alleanza al partito che rappresenta la maggioranza della popolazione tedesca. Noi abbiamo offerto la convergenza strategica, programmatica e preventiva, per costruire insieme il futuro della nostra città e, in prospettiva, della nostra terra. Loro, Benussi e il suo schieramento, hanno chiesto alla SVP una desistenza elettorale, per poi contrattare “a posteriori” una convergenza tattica, di puro potere e di spartizione etnica. C’è una bella e grande differenza, anche se ancora una volta i nostri avversari ci dipingono come subalterni. Alla faccia della subalternità!

Ma questo è solo l’inizio di un percorso, certamente positivo e innovativo, ma per nulla scontato nei suoi esiti possibili. Perché ci avviamo, nei prossimi anni, ad una prova ardua quanto quella superata dalle generazioni che ci hanno portato, passo dopo passo, allo statuto di autonomia. E ci andiamo con un centrosinistra eccessivamente frammentato (e di conseguenza abbondantemente disunito e persino litigioso), con una cultura politica troppo fragile, con un ceto politico piuttosto consumato, con una classe dirigente in crisi di rappresentatività, con strutture di organizzazione e di comunicazione politica sempre meno capaci di radicamento sociale, …

Di qui la necessità di una rigenerazione della politica attraverso una generosa disponibilità a lasciarsi mettere in discussione dai cittadini, attraverso una nuova attitudine all’ascolto, una nuova propensione a creare rete con le articolazioni sociali della comunità, una rinnovata capacità di progetto condiviso. Il problema è avere consapevolezza di questa autentica e straordinaria emergenza.

Ho trovato questa consapevolezza e questa voglia di innovazione nella sinistra di governo rappresentata dai DS. Non dico che lo sappiamo fare o che lo facciamo efficacemente, dico che ce n’è voglia autentica e riconoscibile applicazione, pur con gravi ritardi e grandi limiti.

Sono queste le motivazioni per cui, dopo aver accettato fino in fondo la “lezione di maggio”, siamo di nuovo qui a lottare! Non partiamo con la presunzione della “vittoria in tasca”: lasciamo questa illusione ai nostri avversari, accecati dalle facili adesioni degli opportunisti che saltano sul carro di Benussi. Sappiamo che la vittoria ce la dobbiamo conquistare e vogliamo farlo.

Abbiamo collaborato (non senza fatiche, anche mie personali) alla scelta del candidato sindaco. Eravamo consapevoli che non esiste il “sindaco perfetto”. Abbiamo individuato in Gigi Spagnolli il “miglior sindaco possibile”, quello che ha costruito il massimo di unità del nostro schieramento assai composito e che ci ha condotti alla convergenza con la SVP. E siamo contenti di questo nostro giovane concittadino, attorno al quale vogliamo costruire il consenso della maggioranza dei bolzanini.

Abbiamo collaborato attivamente e lealmente alla elaborazione “plurale” del programma di Spagnolli e oggi siamo fieri di quel programma che contiene la sintesi alta di un progetto di governo della città. Quel programma ci pare idoneo ad indirizzare la nuova fase politico verso l’elaborazione condivisa di un progetto di sviluppo che coniuga continuità ed innovazione, efficienza e solidarietà, equità sociale e sostenibilità ambientale. E su quel programma, che ha costruito unità nella coalizione, intendiamo costruire unità nella città.

Non c’è dunque spazio per i … mal di pancia, né per i “sottomarini”! Perché “C’è … un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via. Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare…” (Qoelet 3, 6-7)

Sta a ciascuno di noi (politici e militanti, ma soprattutto cittadini) dare fondo a tutte le risorse di responsabilità e di senso civico. Si tratta di mettere da parte remore e pregiudizi. E’ necessario puntare al bersaglio grosso: vincere le elezioni! E per farlo dobbiamo rimettere in gioco la capacità di interpretazione della realtà complessa di questa nostra “città da amare”, la voglia di pensare e progettare il suo futuro migliore possibile, la disponibilità ad un impegno di ascolto dei cittadini per essere con loro protagonisti …. Lo possiamo e lo dobbiamo fare ponendoci lealmente al fianco di Gigi Spagnolli, che nel confronto diretto con Benussi deve portarci alla vittoria elettorale. Ma non dobbiamo restare pigramente nella sua ombra, non passivamente in attesa, non opportunisticamente nascosti. Lui può vincere se ognuno di noi porta il suo contributo alla vittoria comune.

Io intendo contribuire da capolista al servizio dei DS (visto che la lista unitaria dell’Ulivo è rimasta nei sogni di molti). Metto a disposizione le mie competenze tecniche, maturate in trent’anni di libera professione, e l’esperienza amministrativa di un quinquennio all’assessorato all’urbanistica. Sono sicuro che molti condividono questo impegno e “faremo squadra”. Spero che moltissime persone saranno al nostro fianco nel lavoro di promozione del progetto, di costruzione di un consenso autenticamente consapevole e partecipato, di conquista della fiducia di molte persone.

L’obiettivo che propongo è quello di contribuire alla vittoria del centrosinistra e poi, dall’interno della futura giunta comunale, alla realizzazione di un progetto complessivo di governo della città improntato a politiche integrate e partecipate di armonia territoriale, di eccellenza ambientale e di equità sociale, espressamente orientate a rilanciare lo sviluppo economico della nostra città, in un quadro di evoluzione dell’autonomia e di crescita della democrazia. E’ un progetto che amo definire “qualità e sviluppo per Bolzano”.

Affinché questo progetto di governo della nostra città possa prendere corpo è necessario che il centrosinistra vinca il confronto elettorale e che Gigi Spagnolli riceva una forte legittimazione da parte della maggioranza dei cittadini. Ma non basta! Ritengo altrettanto indispensabile che l’esito elettorale garantisca, dentro la coalizione e proprio sul suo “fianco sinistro”, la formazione di una robusta squadra di autentici riformisti-innovatori, tanto nella nuova giunta quanto nel nuovo consiglio comunale. Io lavoro per costruire questa squadra con una forte base di consenso che ne garantisca il retroterra socio-culturale e, di conseguenza, una rappresentatività reale, una autentica capacità propositiva e il necessario potere contrattuale nella coalizione.

Abbiamo poco meno di quaranta giorni di tempo. E non ci saranno scuse per nessuno.

La campagna d’autunno… anche sulla piazza virtuale

Mercoledì, 28 Settembre 2005

Il 6 novembre si vota e non si tratterà dell’elezione di “mister bolzano” o di “mister simpatia”. Scegliere tra Spagnolli e Benussi significherà scegliere il governo della nostra città per i prossimi cinque anni. Significherà pronunciarsi su due programmi amministrativi, ma anche e soprattutto su due diversi (e contrapposti) progetti di futuro per la nostra città, per le donne e gli uomini che ne formano la composita e peculiare comunità, … E non è cosa da poco, considerato l’esito contraddittorio ed “imperfetto” delle elezioni di maggio che, per sei mesi, hanno lasciato Bolzano senza governo.

La campagna elettorale, già ampiamente lanciata, sta sommergendo la città di messaggi semplificati e strumentali, spesso esasperati in forma propagandistica, talvolta volgari, sempre ignobilmente dispendiosi. Faccioni sorridenti, slogan ammiccanti, promesse superficiali e improbabili … Sono le scorie della “politica spettacolo” scagliate addosso agli elettori trattati come consumatori!

Io sarò della partita, ma vorrei giocarla in modo diverso, senza facciona sorridente, senza slogan semplificatori, senza promesse improbabili, senza presumere di sapere già cosa vogliono i cittadini.

Sono candidato nella coalizione che sostiene Spagnolli. Sono capolista dei DS. Ma sono anche un assessore uscente della giunta Salghetti e mi ricandido ad un ruolo attivo nel governo della città. Sento il peso di responsabilità di questa candidatura e mi sento in dovere di renderne ragione pubblicamente, a maggior ragione dopo l’esito delle elezioni di maggio che hanno aperto una fase nuova della politica locale. Sento il bisogno di confrontarmi con le cittadine e i cittadini che sono chiamati a scegliere. Mi pare necessario e possibile affrontare con serietà i problemi, discutere le soluzioni possibili, approfondire i programmi e i progetti …

Per queste ragioni scendo nella piazza telematica e offro a chiunque ne sia interessato questo particolare strumento di dibattito che è il “BLOG”.
Chi lo frequenterà sarà il benvenuto. Teniamoci in contatto!

Silvano

P.S. mi pare già di sentire i commenti sarcastici di chi dice che il “blog” è strumento per iniziati, che è da snob frequentare la piazza virtuale e che il voto si decide nelle piazze dei quartieri popolari. E chi lo dice che non frequenterò anche le piazze reali?