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	<title>Commenti a: COSA SUCCEDE IN VALLE DI SUSA ? E QUI DA NOI?</title>
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	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 23:37:44 +0000</pubDate>
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		<title>Di: Valentin[o]</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1696</link>
		<dc:creator>Valentin[o]</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2005 16:02:39 +0000</pubDate>
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		<description>[ Premesso: ripetizioni (come x 3) e battute infelici (avrà sorriso qualcuno?) del commento di ieri non appartengono al mio repertorio; non abbiatene a male, il virus savonarolax è particolarmente contagioso…]

[1] Forse ho un po’esagerato. Non intendevo certo ridimensionare il valore che ha assunto il blog, «imbottigliandolo». Volevo solamente ricordare come esso è nato e (penso) quale fosse il suo scopo, ovvero raccontare da un punto di vista insolito i concitati momenti che hanno portato all’elezione di Spagnolli e, più in generale, la storia di Bolzano (perché di storia si tratta), della gente che vi abita, delle persone che la governano. I commenti vengono in primo piano qualora essi aiutino a raggiungere questo obiettivo, con sensibilità e opinioni differenti.
Comunque non sta a me giudicare. Credo in questo compito siano più capaci i nostri Carlo e Silvano Bassetti (non dimentichiamolo: a loro spetta il merito di aver portato, con questo innovativo e coraggioso mezzo, una ventata di aria nuova nella finora monotona discussione politica).

[2] Riprendo un’affermazione del dott. Bassetti del 15 dicembre: «...utilizzando il mio ruolo assessorile cercherò di promuovere un confronto pubblico con BBT e FS sul tunnel di base e sui suoi “annessi” bolzanini: circonvallazione merci e areale ferroviario». Dato che il progetto coinvolgerà la popolazione per anni, concordo perfettamente sulla possibilità di organizzare a Bolzano un incontro aperto alla cittadinanza sul Brennerbasistunnel.
Ma ho un piccolo suggerimento: coinvolgere attivamente le scuole della città, magari con un concorso d’idee/disegni o quant’altro (lo hanno già fatto in Valle Isarco) oppure -perché no?- con una giornata d’incontro riservata a informare studenti e insegnanti. Quale strumento migliore se non le istituzioni scolastiche per far conoscere BBT &#38; co.?

[3] Ha ragione il professore Antonio Testini a sottolineare che i tempi attuali sono difficili per l’Autonomia. Avete sentito l’ultima? Nella nuova Finanziaria è previsto che Bolzano e Trento dovranno destinare alle province confinanti diversi milioni di euro; è come se io dovessi risarcire i miei vicini perché dal balcone ho una vista migliore della loro!

[4] Non ho altro da aggiungere ;-)

VALENTINO LIBERTO</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[ Premesso: ripetizioni (come x 3) e battute infelici (avrà sorriso qualcuno?) del commento di ieri non appartengono al mio repertorio; non abbiatene a male, il virus savonarolax è particolarmente contagioso…]</p>
<p>[1] Forse ho un po’esagerato. Non intendevo certo ridimensionare il valore che ha assunto il blog, «imbottigliandolo». Volevo solamente ricordare come esso è nato e (penso) quale fosse il suo scopo, ovvero raccontare da un punto di vista insolito i concitati momenti che hanno portato all’elezione di Spagnolli e, più in generale, la storia di Bolzano (perché di storia si tratta), della gente che vi abita, delle persone che la governano. I commenti vengono in primo piano qualora essi aiutino a raggiungere questo obiettivo, con sensibilità e opinioni differenti.<br />
Comunque non sta a me giudicare. Credo in questo compito siano più capaci i nostri Carlo e Silvano Bassetti (non dimentichiamolo: a loro spetta il merito di aver portato, con questo innovativo e coraggioso mezzo, una ventata di aria nuova nella finora monotona discussione politica).</p>
<p>[2] Riprendo un’affermazione del dott. Bassetti del 15 dicembre: «&#8230;utilizzando il mio ruolo assessorile cercherò di promuovere un confronto pubblico con BBT e FS sul tunnel di base e sui suoi “annessi” bolzanini: circonvallazione merci e areale ferroviario». Dato che il progetto coinvolgerà la popolazione per anni, concordo perfettamente sulla possibilità di organizzare a Bolzano un incontro aperto alla cittadinanza sul Brennerbasistunnel.<br />
Ma ho un piccolo suggerimento: coinvolgere attivamente le scuole della città, magari con un concorso d’idee/disegni o quant’altro (lo hanno già fatto in Valle Isarco) oppure -perché no?- con una giornata d’incontro riservata a informare studenti e insegnanti. Quale strumento migliore se non le istituzioni scolastiche per far conoscere BBT &amp; co.?</p>
<p>[3] Ha ragione il professore Antonio Testini a sottolineare che i tempi attuali sono difficili per l’Autonomia. Avete sentito l’ultima? Nella nuova Finanziaria è previsto che Bolzano e Trento dovranno destinare alle province confinanti diversi milioni di euro; è come se io dovessi risarcire i miei vicini perché dal balcone ho una vista migliore della loro!</p>
<p>[4] Non ho altro da aggiungere <img src='http://www.silvanobassetti.it/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>VALENTINO LIBERTO</p>
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	<item>
		<title>Di: Silvano Bassetti</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1695</link>
		<dc:creator>Silvano Bassetti</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2005 14:50:40 +0000</pubDate>
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		<description>@ loredana

un post su "usciamo dal silenzio" lo pubblico volentieri in "prima pagina" (cioè nel posto dei post) se qualcuna di voi donne lo prepara, lo firma e me lo manda 

intanto, se ci mandi i documenti citati, certamente li pubblichiamo nell'apposito "archivio documenti" adeguatamente linkato</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ loredana</p>
<p>un post su &#8220;usciamo dal silenzio&#8221; lo pubblico volentieri in &#8220;prima pagina&#8221; (cioè nel posto dei post) se qualcuna di voi donne lo prepara, lo firma e me lo manda </p>
<p>intanto, se ci mandi i documenti citati, certamente li pubblichiamo nell&#8217;apposito &#8220;archivio documenti&#8221; adeguatamente linkato</p>
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		<title>Di: Loredana Motta</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1694</link>
		<dc:creator>Loredana Motta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2005 14:36:16 +0000</pubDate>
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		<description>Anch'io vorrei vedere un post sul neonato comitato"usciamo dal silenzio"di Bolzano. 
Per cominciare, Silvano, potresti pubblicare i comunicati dell'Aied e di Lidia Menapace che offrono informazioni e riflessioni interessanti sul tema dell'attacco all'autodeterminazione delle donne da parte del governo e delle gerarchie cattoliche?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anch&#8217;io vorrei vedere un post sul neonato comitato&#8221;usciamo dal silenzio&#8221;di Bolzano.<br />
Per cominciare, Silvano, potresti pubblicare i comunicati dell&#8217;Aied e di Lidia Menapace che offrono informazioni e riflessioni interessanti sul tema dell&#8217;attacco all&#8217;autodeterminazione delle donne da parte del governo e delle gerarchie cattoliche?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: antonio testini</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1693</link>
		<dc:creator>antonio testini</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2005 13:54:12 +0000</pubDate>
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		<description>Lettera bolognese, non come quella viennese: non è scatologica ( significato letterale:da rottura di scatole)

Carissime amiche e Carissimi amici bloggisti,
A Bologna ho visitato insieme ad alcune classi della mia scuola la mostra su Giacomo Matteotti frutto del lavoro affidato dalla vedova Velia al fotografo A. Pastorel. La mostra, aperta sino al 28 gennaio in Piazza Galvani 1, analizza e ripercorre quel tragico momento storico.
Mi sovveniva il ricordo della legge Acerbo. Ricordate? Nel '23 Mussolini fece approvare una legge elettorale che consentiva al partito o alle coalizioni che avessero ottenuto il 25% dei voti un premio di maggioranza dei 2&#124;3 dei seggi. Sapete come poi andò a finire: brogli, violenze e poi il sacrificio del segretario del PSU Giacomo Matteotti. Attenzione, compagne e compagni, a stare allerta (sento un tintinnare di spade..come diceva Nenni negli anni settanta prima del tentativo del golpe Borghese) perchè nei prossimi mesi non accada..... ! Ed a proposito degli anni '20: se ci saranno alleanze per superare le soglie previste dalla vergognosa legge elettorale che non si usi il termine" listone". Era l'alleanza fascista-borghese-reazionaria delle elezioni del 30 aprile del '24!

***********

Si dovranno trovare candidati che sappiano rappresentare le istanze dei cittadini sudtirolesi e che siano coinvolti ed "immersi" nella solidarietà, che siano vicino ai più deboli e che rappresentino non il singolo partito ma l'intera colalizione.
Oscar Peterlini deve essere rieletto! Egli ha dimostrato di essere il rappresentante dell'Ulivo; egli ha combattuto le sue battaglie politiche senza distinzioni etniche ma in nome della pace e della salvaguardia dell'Autonomia. Invece Gianclaudio Bressa appena eletto si è sentito il rappresentante della Margherita e non dell'intera coalizione. Consentitemi un’ulteriore riflessione: Luisa Gnecchi, eletta sia nel ’98 che nel 2003 in coalizioni progressiste, ha sempre rappresentato la sinistra alternativa, riformista (che possono convivere, modello sudtirolese) mai rinnegando le sue radici politiche! E’  un suo merito. Sicuramente potrà contare nel 2008 ancora sui miei otto voti!  Per chiarezza:  non  farò convergere i miei otto voti su G. Bressa (e basta con le solite tiritere, sacrificio, responsabilità di partito e bubbolate varie!) Che si cerchi,  invece,un candidato  unitario e sudtirolese! 

*************

Che  i tempi attuali siano difficili per l’autonomia e per il nostro Paese lo segnala il Presidente della Giunta nella sua incisiva relazione sul bilancio di previsione. Egli ci invita a  fondare la politica sui valori alti e non sulla demagogia e populismo. Vale la pena di sottolineare questo bellissimo  passaggio: “ una politica che perde di vista i propri valori fondamentali, uguaglianza dei diritti, democrazia, responsabilità sociale, libertà- perde le proprie radici ed in fin dei conti la propria credibilità e con essa il sostegno popolare. (…)Durni, il pragmatico, come si autodefinisce, con umiltà riconosce che se “calpestiamo questa fiducia accordatoci dalla popolazione “ rischiamo di distruggere il nostro prestigio acquisito nell’attività amministrativa.
Mala tempora e preoccupazioni per la nostra Autonomia! "Il centro destra-e questo è il pericolo- vuole indicare  dove effettuare i tagli." D. minaccia “che dobbiamo difendere con le unghie e con i denti, la nostra libertà di risparmiare là dove lo riteniamo necessario, di decidere autonomamente dove effettuare dei tagli, negoziando con lo Sato unicamente la somma da economizzare” E’ respinta al mittente l’ingerenza nella nostra autonomia soprattutto se “calpesta il sistema finanziario della nostra Provincia e mina la nostra indipendenza”.
Io consiglio di leggere attentamente la relazione completa e non solo le sintesi giornalistiche. Essa contiene spunti politici interessanti che ovviamente, per questioni di spazio, non posso riportare. 
Un caro saluto
Tonio
p.s
 per correttezza:questa lettera (molto più lunga perchè contiene alcune mie riflessioni pubblicate sul blog) è stata inviata alla mailing list  del mio partito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Lettera bolognese, non come quella viennese: non è scatologica ( significato letterale:da rottura di scatole)</p>
<p>Carissime amiche e Carissimi amici bloggisti,<br />
A Bologna ho visitato insieme ad alcune classi della mia scuola la mostra su Giacomo Matteotti frutto del lavoro affidato dalla vedova Velia al fotografo A. Pastorel. La mostra, aperta sino al 28 gennaio in Piazza Galvani 1, analizza e ripercorre quel tragico momento storico.<br />
Mi sovveniva il ricordo della legge Acerbo. Ricordate? Nel &#8216;23 Mussolini fece approvare una legge elettorale che consentiva al partito o alle coalizioni che avessero ottenuto il 25% dei voti un premio di maggioranza dei 2|3 dei seggi. Sapete come poi andò a finire: brogli, violenze e poi il sacrificio del segretario del PSU Giacomo Matteotti. Attenzione, compagne e compagni, a stare allerta (sento un tintinnare di spade..come diceva Nenni negli anni settanta prima del tentativo del golpe Borghese) perchè nei prossimi mesi non accada&#8230;.. ! Ed a proposito degli anni &#8216;20: se ci saranno alleanze per superare le soglie previste dalla vergognosa legge elettorale che non si usi il termine&#8221; listone&#8221;. Era l&#8217;alleanza fascista-borghese-reazionaria delle elezioni del 30 aprile del &#8216;24!</p>
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<p>Si dovranno trovare candidati che sappiano rappresentare le istanze dei cittadini sudtirolesi e che siano coinvolti ed &#8220;immersi&#8221; nella solidarietà, che siano vicino ai più deboli e che rappresentino non il singolo partito ma l&#8217;intera colalizione.<br />
Oscar Peterlini deve essere rieletto! Egli ha dimostrato di essere il rappresentante dell&#8217;Ulivo; egli ha combattuto le sue battaglie politiche senza distinzioni etniche ma in nome della pace e della salvaguardia dell&#8217;Autonomia. Invece Gianclaudio Bressa appena eletto si è sentito il rappresentante della Margherita e non dell&#8217;intera coalizione. Consentitemi un’ulteriore riflessione: Luisa Gnecchi, eletta sia nel ’98 che nel 2003 in coalizioni progressiste, ha sempre rappresentato la sinistra alternativa, riformista (che possono convivere, modello sudtirolese) mai rinnegando le sue radici politiche! E’  un suo merito. Sicuramente potrà contare nel 2008 ancora sui miei otto voti!  Per chiarezza:  non  farò convergere i miei otto voti su G. Bressa (e basta con le solite tiritere, sacrificio, responsabilità di partito e bubbolate varie!) Che si cerchi,  invece,un candidato  unitario e sudtirolese! </p>
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<p>Che  i tempi attuali siano difficili per l’autonomia e per il nostro Paese lo segnala il Presidente della Giunta nella sua incisiva relazione sul bilancio di previsione. Egli ci invita a  fondare la politica sui valori alti e non sulla demagogia e populismo. Vale la pena di sottolineare questo bellissimo  passaggio: “ una politica che perde di vista i propri valori fondamentali, uguaglianza dei diritti, democrazia, responsabilità sociale, libertà- perde le proprie radici ed in fin dei conti la propria credibilità e con essa il sostegno popolare. (…)Durni, il pragmatico, come si autodefinisce, con umiltà riconosce che se “calpestiamo questa fiducia accordatoci dalla popolazione “ rischiamo di distruggere il nostro prestigio acquisito nell’attività amministrativa.<br />
Mala tempora e preoccupazioni per la nostra Autonomia! &#8220;Il centro destra-e questo è il pericolo- vuole indicare  dove effettuare i tagli.&#8221; D. minaccia “che dobbiamo difendere con le unghie e con i denti, la nostra libertà di risparmiare là dove lo riteniamo necessario, di decidere autonomamente dove effettuare dei tagli, negoziando con lo Sato unicamente la somma da economizzare” E’ respinta al mittente l’ingerenza nella nostra autonomia soprattutto se “calpesta il sistema finanziario della nostra Provincia e mina la nostra indipendenza”.<br />
Io consiglio di leggere attentamente la relazione completa e non solo le sintesi giornalistiche. Essa contiene spunti politici interessanti che ovviamente, per questioni di spazio, non posso riportare.<br />
Un caro saluto<br />
Tonio<br />
p.s<br />
 per correttezza:questa lettera (molto più lunga perchè contiene alcune mie riflessioni pubblicate sul blog) è stata inviata alla mailing list  del mio partito</p>
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	<item>
		<title>Di: Chiara Pasquali</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1692</link>
		<dc:creator>Chiara Pasquali</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Dec 2005 11:47:16 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei proporre un nuovo importante tema che riguarda le donne: stamattina al centro interculturale della donna c'è stata una conferenza stampa del comitato di donne "usciamo dal silenzio"a difesa della legge 194 e dei consultori come strutture laiche di accoglienza,del diritto all'autodeterminazione e della scelta e in primis in difesa della laicità dello Stato. Vi allego il comunicatoCONFERENZA STAMPA DEL NEOCOSTITUITO 
 COMITATO “USCIAMO DAL SILENZIO” DI BOLZANO  

Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad una sempre più pesante intromissione degli organismi clericali nelle questioni che riguardano lo Stato italiano in nome di un’etica cattolica considerata come l’unica “verità”, a scapito della laicità dello Stato. Molti sono gli uomini politici che rispondono con sempre maggiore sollecitudine e solerzia agli appelli del Vaticano confidando, forse, in un proficuo appoggio elettorale e in un ritorno in termini di voti. L’ingerenza della chiesa si trasforma in vera e propria crociata quando ad essere in gioco è il corpo femminile e l’autodeterminazione della donna su scelte che riguardano la sua persona e la sua vita. 
Ne sono un chiaro esempio il dibattito che si è acceso la primavera scorsa attorno al referendum sulla procreazione assistita, il duro scontro esploso in autunno sulla sperimentazione RU486 (la cosiddetta pillola abortiva) attuata dall’ospedale Sant’Anna di Torino e infine l’audizione parlamentare sui Consultori con la proposta del Ministro Storace di inserire i volontari del Movimento della vita in tutti i Consultori

Di fronte a questo contesto, alcune donne hanno iniziato a mobilitarsi e il 29 novembre a Milano, durante un'assemblea indetta per parlare di  autodeterminazione
delle donne e di legge 194 sull'interruzione volontaria della gravidanza,
alla quale hanno partecipato più di 1000 donne, si è costituito il comitato
"Usciamo dal Silenzio", che insieme ad altri comitati e gruppi di donne ha
deciso di indire per il prossimo 14 gennaio una grande manifestazione a Milano.

Anche a Bolzano siamo volute “uscire dal silenzio” e il 12 dicembre in 50
ci siamo riunite per stabilire come reagire anche a livello locale alla marea
montante di attacchi alla legge 194 cui stiamo assistendo. Oltre ad aderire
alla manifestazione nazionale del 14 gennaio, abbiamo previsto di organizzare
iniziative di sensibilizzazione perché siamo convinte che così come la legge 194 è un diritto e uno strumento ineliminabile per l’autodeterminazione delle donne anche la modalità con la quale una donna decide di abortire appartiene alla sfera dei suoi diritti. E poiché la nostra salute ci interessa molto e siamo consapevoli che essere contrari alla legge 194 equivale a favorire l’aborto clandestino, riteniamo che divieti dettati da motivazioni strumentali e ideologiche non servano a nulla, se non ad alimentare l’ipocrisia. 
Riteniamo invece utile  - come sottolineano le donne che hanno sottoscritto l’appello lanciato da redazione@women.it  contro l’interferenza del ministro Storace –  aprire spazi di comunicazione tra scienza, cittadine e cittadini che consentirebbero: 
1.una maggiore informazione su rischi e benefici di ciascuna tecnologia per permettere alle donne una scelta consapevole tra le diverse opzioni possibili;
2.una maggiore consapevolezza dei livelli di controllo del corpo femminile da parte della classe medica, della classe politica, del mercato e del conservatorismo clericale;
3.di rendere pubblico aperto e trasversale un confronto e un dibattito di come filosofi, scienziati, teologi e pensatori politici hanno rappresentato il corpo della donna e, sulla base di una presunta naturalità, hanno stabilito il ruolo della donna nella procreazione e nella società.

Come comitato bolzanino facciamo un appello affinché anche altre donne di Bolzano e Provincia aderiscano al neocostituito comitato “Usciamo dal Silenzio”.
Per la manifestazione nazionale in difesa della 194 che si terrà il 14 gennaio prossimo a Milano verranno organizzati dei pullman con partenza da Bolzano.
Chi volesse aderire al comitato e/o partecipare alla manifestazione di Milano può rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: frauenzentrum@rolmail.net o al cellulare 3292610159.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei proporre un nuovo importante tema che riguarda le donne: stamattina al centro interculturale della donna c&#8217;è stata una conferenza stampa del comitato di donne &#8220;usciamo dal silenzio&#8221;a difesa della legge 194 e dei consultori come strutture laiche di accoglienza,del diritto all&#8217;autodeterminazione e della scelta e in primis in difesa della laicità dello Stato. Vi allego il comunicatoCONFERENZA STAMPA DEL NEOCOSTITUITO<br />
 COMITATO “USCIAMO DAL SILENZIO” DI BOLZANO  </p>
<p>Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad una sempre più pesante intromissione degli organismi clericali nelle questioni che riguardano lo Stato italiano in nome di un’etica cattolica considerata come l’unica “verità”, a scapito della laicità dello Stato. Molti sono gli uomini politici che rispondono con sempre maggiore sollecitudine e solerzia agli appelli del Vaticano confidando, forse, in un proficuo appoggio elettorale e in un ritorno in termini di voti. L’ingerenza della chiesa si trasforma in vera e propria crociata quando ad essere in gioco è il corpo femminile e l’autodeterminazione della donna su scelte che riguardano la sua persona e la sua vita.<br />
Ne sono un chiaro esempio il dibattito che si è acceso la primavera scorsa attorno al referendum sulla procreazione assistita, il duro scontro esploso in autunno sulla sperimentazione RU486 (la cosiddetta pillola abortiva) attuata dall’ospedale Sant’Anna di Torino e infine l’audizione parlamentare sui Consultori con la proposta del Ministro Storace di inserire i volontari del Movimento della vita in tutti i Consultori</p>
<p>Di fronte a questo contesto, alcune donne hanno iniziato a mobilitarsi e il 29 novembre a Milano, durante un&#8217;assemblea indetta per parlare di  autodeterminazione<br />
delle donne e di legge 194 sull&#8217;interruzione volontaria della gravidanza,<br />
alla quale hanno partecipato più di 1000 donne, si è costituito il comitato<br />
&#8220;Usciamo dal Silenzio&#8221;, che insieme ad altri comitati e gruppi di donne ha<br />
deciso di indire per il prossimo 14 gennaio una grande manifestazione a Milano.</p>
<p>Anche a Bolzano siamo volute “uscire dal silenzio” e il 12 dicembre in 50<br />
ci siamo riunite per stabilire come reagire anche a livello locale alla marea<br />
montante di attacchi alla legge 194 cui stiamo assistendo. Oltre ad aderire<br />
alla manifestazione nazionale del 14 gennaio, abbiamo previsto di organizzare<br />
iniziative di sensibilizzazione perché siamo convinte che così come la legge 194 è un diritto e uno strumento ineliminabile per l’autodeterminazione delle donne anche la modalità con la quale una donna decide di abortire appartiene alla sfera dei suoi diritti. E poiché la nostra salute ci interessa molto e siamo consapevoli che essere contrari alla legge 194 equivale a favorire l’aborto clandestino, riteniamo che divieti dettati da motivazioni strumentali e ideologiche non servano a nulla, se non ad alimentare l’ipocrisia.<br />
Riteniamo invece utile  - come sottolineano le donne che hanno sottoscritto l’appello lanciato da <a href="mailto:redazione@women.it">redazione@women.it</a>  contro l’interferenza del ministro Storace –  aprire spazi di comunicazione tra scienza, cittadine e cittadini che consentirebbero:<br />
1.una maggiore informazione su rischi e benefici di ciascuna tecnologia per permettere alle donne una scelta consapevole tra le diverse opzioni possibili;<br />
2.una maggiore consapevolezza dei livelli di controllo del corpo femminile da parte della classe medica, della classe politica, del mercato e del conservatorismo clericale;<br />
3.di rendere pubblico aperto e trasversale un confronto e un dibattito di come filosofi, scienziati, teologi e pensatori politici hanno rappresentato il corpo della donna e, sulla base di una presunta naturalità, hanno stabilito il ruolo della donna nella procreazione e nella società.</p>
<p>Come comitato bolzanino facciamo un appello affinché anche altre donne di Bolzano e Provincia aderiscano al neocostituito comitato “Usciamo dal Silenzio”.<br />
Per la manifestazione nazionale in difesa della 194 che si terrà il 14 gennaio prossimo a Milano verranno organizzati dei pullman con partenza da Bolzano.<br />
Chi volesse aderire al comitato e/o partecipare alla manifestazione di Milano può rivolgersi al seguente indirizzo di posta elettronica: <a href="mailto:frauenzentrum@rolmail.net">frauenzentrum@rolmail.net</a> o al cellulare 3292610159.</p>
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		<title>Di: sono stanco</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1691</link>
		<dc:creator>sono stanco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 19:27:31 +0000</pubDate>
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		<description>come dice giustamente valentino il centro deve essere bolzano ma cmq non si può vivere in una bottiglia di vetro...vorrei abbassare i contenuti di questa discussione vivace per porre un problema banale ma serio: quando avete deciso le targhe alterne avete considerato il problema di chi va a lavorare al mattino presto? pogo i seguenti esempi: operaio seab che ci pulisce le NOSTRE strade dalle cinque del mattino in poi come arriva al lavoro alle quattro del mattino se ha un'unica automobile..si alle quattro non c'è divieto ma poi come torna a casa??? autobus alle quattro non ce ne sono, attraversare la città alle quattro in bici a -10 mi sembra inproponibile..lo stesso problema ce l'hanno le infermiere ce ci curano ogni giorno( i dottori magari di auto ne hanno due)..non è possibile fare deroghe per queste categorie????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come dice giustamente valentino il centro deve essere bolzano ma cmq non si può vivere in una bottiglia di vetro&#8230;vorrei abbassare i contenuti di questa discussione vivace per porre un problema banale ma serio: quando avete deciso le targhe alterne avete considerato il problema di chi va a lavorare al mattino presto? pogo i seguenti esempi: operaio seab che ci pulisce le NOSTRE strade dalle cinque del mattino in poi come arriva al lavoro alle quattro del mattino se ha un&#8217;unica automobile..si alle quattro non c&#8217;è divieto ma poi come torna a casa??? autobus alle quattro non ce ne sono, attraversare la città alle quattro in bici a -10 mi sembra inproponibile..lo stesso problema ce l&#8217;hanno le infermiere ce ci curano ogni giorno( i dottori magari di auto ne hanno due)..non è possibile fare deroghe per queste categorie????</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Valentin[o] L.</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1690</link>
		<dc:creator>Valentin[o] L.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 16:28:43 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1690</guid>
		<description>[1] A mio modo di vedere, il denominatore comune dei post (come dei commenti) deve rimanere BOLZANO, come giustamente affermato da Paola F.
Le vicende della nostra amata Landeshauptstadt (e non solo: vedi Val di Susa), però, ci offrono ogni giorno interessanti spunti per nuove argomentazioni sull'Alto Adige-Südtirol, sul suo territorio (es.BBT) come sulla sua Autonomia.
Sono d'accordo con il webmaster che a tutto c'è un limite; ma aggiungo che la «Cornice Provinciale» potrebbe essere una solida barriera per la divagazione spregiudicata in tematiche nazionali [più o meno politiche].
Gli approfondimenti che rispettano questa linea di confine (oltre che le disposizioni di Carlo) siano ben accetti.

[2] A  questo proposito, volevo illustrarvi vita morte e miracoli di St.Valentin von Raetien, vescovo, nato a Nauders nel...  

:-) Valentino Liberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[1] A mio modo di vedere, il denominatore comune dei post (come dei commenti) deve rimanere BOLZANO, come giustamente affermato da Paola F.<br />
Le vicende della nostra amata Landeshauptstadt (e non solo: vedi Val di Susa), però, ci offrono ogni giorno interessanti spunti per nuove argomentazioni sull&#8217;Alto Adige-Südtirol, sul suo territorio (es.BBT) come sulla sua Autonomia.<br />
Sono d&#8217;accordo con il webmaster che a tutto c&#8217;è un limite; ma aggiungo che la «Cornice Provinciale» potrebbe essere una solida barriera per la divagazione spregiudicata in tematiche nazionali [più o meno politiche].<br />
Gli approfondimenti che rispettano questa linea di confine (oltre che le disposizioni di Carlo) siano ben accetti.</p>
<p>[2] A  questo proposito, volevo illustrarvi vita morte e miracoli di St.Valentin von Raetien, vescovo, nato a Nauders nel&#8230;  </p>
<p> <img src='http://www.silvanobassetti.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> Valentino Liberto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: savonarla</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1689</link>
		<dc:creator>savonarla</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 16:23:55 +0000</pubDate>
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		<description>stiamo tutti scrivendo sotto un post del giorno 11, oggi è il 16. in questi 5 giorni sono successe varie cose a bolzano e nel resto del globo. del resto del globo qualcosa si sa, di bolzano molto meno. la giunta con gli ovvi problemi di avvio ha iniziato a lavorare, spagnolli è stato messo in minoranza sulla festa di fine anno (purtroppo), hanno affrontato la questione commercio, hanno deciso di prendere tempo sulla questione di via einstein. cose sul tappeto ce ne sono e capisco che il bassetti abbia i suoi cazzi in comune ma un blog senza post fa normalmente i conti con le notizie del giorno, banche comprese e con chi ha voglia di usarle. concordo invece con la fine delle citazioni, conosco travaglio da anni, l'ho letto, lo leggo e lo stimo ma il sig. gelletti in questo modo non fa un favore né a lui nè alle sue idee. il lavoro di travaglio non consiste mai nel partire da un preconcetto/sospetto per poi trovarne le ragioni in corso d'opera, è esattamente il contrario, l'attento lavoro di un cronista, che raccogliendo dati arriva a delle conclusioni, concetti. cordialità</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>stiamo tutti scrivendo sotto un post del giorno 11, oggi è il 16. in questi 5 giorni sono successe varie cose a bolzano e nel resto del globo. del resto del globo qualcosa si sa, di bolzano molto meno. la giunta con gli ovvi problemi di avvio ha iniziato a lavorare, spagnolli è stato messo in minoranza sulla festa di fine anno (purtroppo), hanno affrontato la questione commercio, hanno deciso di prendere tempo sulla questione di via einstein. cose sul tappeto ce ne sono e capisco che il bassetti abbia i suoi cazzi in comune ma un blog senza post fa normalmente i conti con le notizie del giorno, banche comprese e con chi ha voglia di usarle. concordo invece con la fine delle citazioni, conosco travaglio da anni, l&#8217;ho letto, lo leggo e lo stimo ma il sig. gelletti in questo modo non fa un favore né a lui nè alle sue idee. il lavoro di travaglio non consiste mai nel partire da un preconcetto/sospetto per poi trovarne le ragioni in corso d&#8217;opera, è esattamente il contrario, l&#8217;attento lavoro di un cronista, che raccogliendo dati arriva a delle conclusioni, concetti. cordialit</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Werner Pramstrahler</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1686</link>
		<dc:creator>Werner Pramstrahler</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 15:55:45 +0000</pubDate>
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		<description>Condivido pienamente l'idea di un iniziativa d'informazione sul BBT. Mi permetto due suggerimenti:
a) un bilancio sociale del progetto (fase di costruzione),
b) invitare anche qualcuno delle ÖBB, dato che da circa 10 anni esiste il passenta ferrovario sud di Innsbruck.

Freundschaft Werner
(innamorato nella nuova stazione ferrovaria di Innsbruck!)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido pienamente l&#8217;idea di un iniziativa d&#8217;informazione sul BBT. Mi permetto due suggerimenti:<br />
a) un bilancio sociale del progetto (fase di costruzione),<br />
b) invitare anche qualcuno delle ÖBB, dato che da circa 10 anni esiste il passenta ferrovario sud di Innsbruck.</p>
<p>Freundschaft Werner<br />
(innamorato nella nuova stazione ferrovaria di Innsbruck!)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo B. (webmaster)</title>
		<link>http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1684</link>
		<dc:creator>Carlo B. (webmaster)</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2005 15:15:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.silvanobassetti.it/?p=92#comment-1684</guid>
		<description>[NOTA DI MODERAZIONE]

Condivido la diffusa insofferenza per la piega che ha assunto il dibattito e in particolare &lt;em&gt;quoto&lt;/em&gt; in ogni parola il passaggio finale di Dedalus.

La levata di scudi generalizzata mi porta quindi alla seguente determinazione: il dibattito del blog è utile e costruttivo - dal mio personalissimo e insindacabile punto di vista - se si dipana intorno ai temi proposti dal post cui si riferisce. Sono ammesse divagazioni, come lo sono sempre state, e/o veloci riferimenti a questioni altre (&lt;em&gt;off topic&lt;/em&gt;). Non saranno invece ammessi metodici cambi di argomento, maggiormente se scelti ed confezionati con palesi (o meno) intenti di denigrazione, attacco, denuncia, eccetera.
Ho notato anche io una certa metodicità negli interventi dell'assiduo Gelletti ma credo che fosse necessario un giro di "ampio confronto", per evitare (da webmaster) decisioni che potevano essere additate come censorie o antidemocratiche. Adesso si è discusso e deciso. La moderazione dei commenti verrà ulteriormente modificata. Magari nuovi commenti (anche se firmati e non ingiuriosi) non verranno approvati in quanto contrari a quanto appena esposto.

Vi invito infine a evitare di riprendere brani da giornali e/o pubblicazioni; si può essere contrari o meno ma finatnto che vige il diritto di autore, a meno di esplicita autorizzazione, pubblicare in internet materiale protetto costituisce illecito. Nella mia carriera di blogger mi è già capitato di essere contattato da uffici legali di editori che mi invitavano a rimuovere dai miei siti articoli di giornale (altrimenti vie legali...). Gradirei evitare questo tipo di fastidi.

Con questo commento il dibattito sulle attualità bancarie è chiuso. Anche i commenti "confezionati ad arte" (a mio insindacabile giudizio) non verranno più pubblicati.

vi ringrazio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[NOTA DI MODERAZIONE]</p>
<p>Condivido la diffusa insofferenza per la piega che ha assunto il dibattito e in particolare <em>quoto</em> in ogni parola il passaggio finale di Dedalus.</p>
<p>La levata di scudi generalizzata mi porta quindi alla seguente determinazione: il dibattito del blog è utile e costruttivo - dal mio personalissimo e insindacabile punto di vista - se si dipana intorno ai temi proposti dal post cui si riferisce. Sono ammesse divagazioni, come lo sono sempre state, e/o veloci riferimenti a questioni altre (<em>off topic</em>). Non saranno invece ammessi metodici cambi di argomento, maggiormente se scelti ed confezionati con palesi (o meno) intenti di denigrazione, attacco, denuncia, eccetera.<br />
Ho notato anche io una certa metodicità negli interventi dell&#8217;assiduo Gelletti ma credo che fosse necessario un giro di &#8220;ampio confronto&#8221;, per evitare (da webmaster) decisioni che potevano essere additate come censorie o antidemocratiche. Adesso si è discusso e deciso. La moderazione dei commenti verrà ulteriormente modificata. Magari nuovi commenti (anche se firmati e non ingiuriosi) non verranno approvati in quanto contrari a quanto appena esposto.</p>
<p>Vi invito infine a evitare di riprendere brani da giornali e/o pubblicazioni; si può essere contrari o meno ma finatnto che vige il diritto di autore, a meno di esplicita autorizzazione, pubblicare in internet materiale protetto costituisce illecito. Nella mia carriera di blogger mi è già capitato di essere contattato da uffici legali di editori che mi invitavano a rimuovere dai miei siti articoli di giornale (altrimenti vie legali&#8230;). Gradirei evitare questo tipo di fastidi.</p>
<p>Con questo commento il dibattito sulle attualità bancarie è chiuso. Anche i commenti &#8220;confezionati ad arte&#8221; (a mio insindacabile giudizio) non verranno più pubblicati.</p>
<p>vi ringrazio</p>
]]></content:encoded>
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</channel>
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