Archivio di Novembre 2005

COSA FATTA CAPO HA

Mercoledì, 30 Novembre 2005

La giunta è fatta, con annesso organigramma delle principali cariche di nomina comunale negli enti funzionali. La parola passa al consiglio comunale che nella sua sovranità è chiamato a deliberare, a partire da questa sera, prima sull’organismo di presidenza, poi sulla relazione programmatica del sindaco, infine sulla giunta proposta dal sindaco.
Circa la composizione della giunta e dell’organigramma delle cariche rinvio (per ora) alle notizie pubblicate sui giornali di oggi che derivano da una comunicazione ufficiale diffusa dal sindaco nella tarda serata di ieri.
Evito di fornire dettagliata relazione sull’andamento della lunga e decisiva riunione di questa notte, per la quale rinvio alla lunga e dettagliata “narrazione” che Giudo M. (sotto la sua personale responsabilità) ci offre nel suo commento al post precedente. Mi limito invece ad alcuni primi giudizi globali sulla vicenda e sul suo esito, partendo dall’aureo principio di saggezza popolare per cui “cosa fatta, capo ha”. E’ dunque sulla “cosa fatta” che esprimo i primi giudizi personali.
1. La composizione della giunta rispecchia il risultato politico del voto del 6 novembre, rappresentando la coalizione e rispettando i “pesi relativi” delle sue singole e molteplici componenti.
2. L’equilibrio politico tra le aree di sensibilità costitutive della coalizione si esprime nella formula 1+5+5 = Sindaco + 5 centro + 5 sinistra, che, al di là di ogni altra sottigliezza politologica, sancisce un apprezzabile “principio di pari dignità” tra le due anime (convergenti ma diverse) che compongono la coalizione. L’equilibrio è stato confermato ed ulteriormente perfezionato attraverso l’organigramma delle cariche amministrative nei vari enti di competenza comunale.
3. Il grado di innovazione (programmaticamente enunciato in campagna elettorale) è riconoscibilmente espresso dalla presenza di 8 persone su 11 assolutamente nuove all’esperienza di giunta e dalla età media certamente bassa di sindaco e assessori.
4. Il vero grande deficit qualitativo della nuova giunta è la scarsità di donne presenti; 3 è la quota minima che il centrosinistra si era auto-imposto ed è troppo lontano da quel mitico 5 ripetutamente promesso.
5. La principale criticità di questa giunta è rappresentata dalla grande disarticolazione delle forze politiche che la esprimono e che ha costituito l’obiettivo handicap della trattativa obiettivamente complicata.
6. La disarticolazione politica impone un potente sforzo di superamento raggiungibile solo dalla massima collegialità della giunta e dal massimo sforzo soggettivo di ricomposizione delle forze politiche coalizzate.
In questo quadro e secondo l’aureo principio del realismo politico, il mio giudizio sulla giunta è sostanzialmente positivo. Mi pare la miglior giunta possibile alle condizioni date. Mi pare una giunta che può dare corso alla concreta realizzazione del programma di coalizione e che può, se lo spirito unitario la sorregge, dare impulso ad un progetto complessivo di rilancio qualitativo della città e di rigenerazione innovativa della politica, in rapporto più nuovo e più coinvolgente con la comunità urbana.
Ovviamente è un giudizio personale, “condito” di speranza e di sfida, come è nella mia cultura politica. Ed è contemporaneamente un auspicio e un augurio.

°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Brevi note in margine

a. La rissa, il souk, il mercato delle vacche, il monopoli …
Si è detto tutto e di più sul clima e sul metodo della trattativa. Io l’ho vissuta tutta, da cima a fondo. Ne ho viste di cotte e di crude. Ho avuto momenti di autentica nausea. Ma non mi sono mai scandalizzato, né mai ho pensato che ero nel posto sbagliato, … Si trattava di dare un governo alla città sulla base di un risultato elettorale complesso che andava rispettato. C’erano 8 soggetti diversi (per ispirazione e per peso), tutti legittimati dal voto popolare, tutti seriamente impegnati ad interpretare la situazione secondo i propri criteri e valori … si trattava, si mediava, si cercava il punto di equilibrio. La famosa quadratura del cerchio! Alla fine l’abbiamo trovata, senza ammazzare nessuno, senza perdere i pezzi per strada, certamente rinunciando ciascuno ad un pezzettino della sua verità e delle sue aspettative. Sarà stato un processo complicato e persino volgare in qualche sua espressione, ma il risultato è stato raggiunto e tutti i partner ne sono usciti convinti di aver fatto tutto il meglio possibile. Tutti da Rifondazione all’UDC.
La democrazia è anche la fatica di questa imperfetta ricerca del bene comune.

b. Il sottogoverno e le prebende
C’è moralismo che gronda nel comune sentire di fronte alla politica in generale e soprattutto sulla questione del cosiddetto sottogoverno.
Voglio dire che, al di là del facile disprezzo, quel sottogoverno è l’amministrazione degli enti funzionali e di servizio del Comune (AE. SEAB, ECOCENTER; SASA, Mercati generali, ecc.).
Amministrarli è uno dei compiti primari del Comune. Amministrarli bene è un obiettivo qualificante. Nominare i suoi amministratori è un compito attribuito per legge al comune e ai suoi organi rappresentativi, dunque alla coalizione politica che per mandato popolare governa il comune (talvolta anche con rappresentanti dell’opposizione).
Orbene non è uno scandalo ma un obbligo elaborare l’organigramma delle cariche. E nelle trattative lo si è fatto subito dopo e in collegamento con le scelte per la composizione della giunta. Naturalmente rispecchiando ed equilibrando i gradi di rappresentatività delle varie componenti.
Se c’è un problema vero e passibile di seria critica ed eventualmente di scandalo, non è la spartizione delle cariche né il fatto che siano remunerate (secondo leggi ed ordinamenti), ma è il criterio di scelta delle persone a cui affidare quelle cariche. Che i criteri debbano essere di trasparenza e di competenza è la questione vera.

Come ho ripetutamente promesso, ritornerò sul tema con informazioni esaurenti e trasparenti.

FATTA

Mercoledì, 30 Novembre 2005

Ricevo la vignetta di Savonarola. La pubblico in attesa di un’ interpretazione autentica di Silvano, che però temo tarderà un po’ a causa dei vorticosi e pressanti impegni (ieri la riunione di coalizione è durata ben più di quanto riportato dall’AA e oggi tra riunioni di gruppo consiliare e Consiglio vero e proprio le cose andranno per le lunghe).
Mi permetto solo un commentino faceto, anzi due.
(1) I compromessi sono sempre dolorosi (e spesso indigesti); quello a cui sono giunti non è sicuramente il più esaltante, ma neppure, nell’insieme, il più indigesto tra quelli prospettati nei giorni scorsi. Parere personalissimo ovviamente.
(2) Lo SDI in giunta e per di più ai Lavori pubblici ci permetterà di risfoderare vecchie battute e facili (e sommarie) ironie. Non ce ne vorranno gli amici socialisti, che ho già avuto modo di apprezzare in altre parti del blog.

WebMaster

UN PO’ DI SILENZIO … PER ADRIANO

Domenica, 27 Novembre 2005

Forse perché era domenica, forse perché non c’erano novità, forse perché mi era venuta un po’ di nausea, … non ce l’ho proprio fatta a scrivere il mio post quotidiano sulla “attualità” politica locale.

Ma c’è una ragione in più e assai più forte che mi ha fatto scegliere un po’ di silenzio.
E’ il groppo che mi chiude la gola al pensiero di Adriano Sofri in rianimazione a Pisa.
Ad Adriano mi lega un affetto grande ed una solidarietà totale, che hanno radici lontane e profonde: umane, culturali e politiche.
Mi unisco alla preoccupazione di tutti quelli che gli vogliono bene e non aggiungo altre inutili parole.

NOTIZIE DELL’ULTIMA ORA
lunedì 28.11.o5 ore 13.00

E’ stata sospesa la pena (carceraria).
Aspettiamo con ansia che sia sospesa la pena della grave malattia contro cui sta lottando. Forza Adriano.

LA MIGLIOR GIUNTA POSSIBILE?

Sabato, 26 Novembre 2005

Dopo lo sciopero generale, a cui abbiamo simbolicamente aderito anche col blog, salutiamo la prima timida neve e proviamo a fare il punto sul processo di formazione della giunta.

In realtà mancano dati ufficiali e definitivi. Non c’è nessuna comunicazione formale da parte del Sindaco. Non ci sono prese di posizione ufficiali dei partiti della coalizione. Abbiamo ciò che la stampa ci offre come proprio tentativo di ricostruzione del quadro generale, con qualche roboante minaccia degli “scontenti”. E ciascuno di noi ha le sue informazioni, comunque raccolte. Ne esce l’immagine di un processo in corso, fondato su trattative incrociate, basate su incontri prevalentemente bilaterali. Il tutto fa capo al Sindaco che appare seriamente impegnato in un delicato lavoro di sintesi che merita il più grande rispetto e la necessaria riservatezza.

Su questi dati possiamo provare a fare il punto, con la piena consapevolezza della provvisorietà e delle difficoltà che ancora caratterizzano il processo in corso.

Per comodità utilizziamo il “borsino” pubblicato sull’Alto Adige di oggi.

Luigi Spagnolli (Margherita): sindaco, piano strategico, sport, polizia urbana
Elmar Pichler Rolle (SVP): vicesindaco, bilancio, finanze ed economia
Silvano Baratta (UDC): lavori pubblici
Sandro Repetto (Margherita): cultura
Klaus Ladinser (SVP): ambiente, mobilità e traffico
Judith Peintner (SVP): scuola, famiglia, giovani
Silvano Bassetti (DS): urbanistica e programmazione PUC
??? donna mistilingue: innovazione, organizzazione e qualità amministrativa
Chiara Pasquali (DS): patrimonio, casa, pari opportunità e tempi della citta’
Patrizia Trincanato (Verdi): politiche sociali
Luigi Gallo (R.C.): partecipazione, decentramento e personale

Per quanto è a mia conoscenza questo schema rispetta lo “stato dell’arte” ad oggi e costituisce la più attendibile approssimazione alla giunta possibile.

Se così fosse, quale sarebbe il mio giudizio?

Come ho ripetutamente scritto in questo blog, io mi sono dato alcuni criteri di giudizio fondati sulla ragionevolezza e sul realismo. E sulla base di quei criteri mi sento di poter dire che siamo nella sfera del “meglio possibile” rispetto alle condizioni date.

Questa ipotetica giunta realizzerebbe fedelmente lo “schema Spagnolli”:
- rispetta il voto del 6 novembre, come giunta della coalizione Centrosistra+SVP, senza innaturali allargamenti esterni e senza inaccettabili esclusioni interne;
- esprime equilibratamente la rappresentanza dei “blocchi” interni alla coalizione (Sindaco “super partes” con 1 esterna indipendente, 3 SVP, 2 Centro italiano, 4 sinistra);
- garantisce una accresciuta rappresentanza di genere, con 4 donne;
- presenta riconoscibili aspetti di rinnovamento (solo 3 su 11 provengono dalla giunta precedente).

Lo schema si completerebbe con la presidenza del consiglio affidata agli altri due partiti minori della coalizione (SDI e ProjektBozen).

Fin qui il giudizio non può che essere sostanzialmente positivo: mi pare formalmente la miglior giunta possibile dopo il 6 novembre.

Meno positivo è invece il mio giudizio se si passa al quadro delle competenze assessorili. A parità di equilibri tra i blocchi, tra i partiti, tra le sensibilità politico-culturali e perfino a parità delle persone indicate per gli incarichi sarebbe politicamente assai più coerente:
l’ambiente e la mobilità alla Trincanato, i Lavori Pubblici a Ladinser, la Cultura alla Pasquali, il Sociale a Gallo, l’Economia a Repetto, il Personale a Baratta, la Scuola alla Peintner, l’Urbanistica a Bassetti, l’Innovazione alla Esperta Esterna, riservando a Pichler Rolle le Finanze oltre all’alto ruolo istituzionale di Vicesindaco.

Carino vero? La distanza tra la soluzione “prevista” e quella da me auspicata è l’esito prodotto da due gravi “incidenti di percorso” a tutti noti: l’ingiustificabile rifiuto dei Verdi ad assumere responsabilità in campo ambientale e l’originaria richiesta della SVP verso il sociale. Questo è stato il collo dell’imbuto attraverso cui è passata la mediazione. E devo dare atto che la SVP ha mostrato ragionevolezza e senso di responsabilità maggiore dei Verdi. L’SVP ha ceduto il sociale, ma ci ha fatto pagare un alto prezzo con l’evidente “effetto domino” ….

Restano ancora le bizze, pardon le giuste rivendicazioni dei Socialisti! Vogliono più visibilità, cioè vogliono l’assessorato di Baratta … Già che c’erano potevano chiedere il Sociale anche loro. Facciano il loro gioco e se ne assumano la responsabilità.

P.S.
E’ noto che mi sarebbe piaciuto fare il sindaco. Sic! In questi giorni quella voglia mi è passata e esprimo tutta la mia solidarietà e il mio apprezzamento per Luigi Spagnolli.
Buon lavoro Rangergigi e grazie davvero.

IL BLOG ADERISCE ALLO SCIOPERO GENERALE CONTRO LA FINANZIARIA DEL GOVERNO BERLUSCONI

Giovedì, 24 Novembre 2005

ECCOMI (e scusate il ritardo)

Giovedì, 24 Novembre 2005

Anche oggi la vignetta anticipa il post, anzi anticipa la politica.

Non penserete mica che io sia latitante per pigrizia o per mancanza di cose da dire o per mancanza di coraggio nel dirle?

Latito da blog perché sono un po’ preso dal lavoro di tessitura. Tra ieri ed oggi ho dovuto fare come Penelope: ho disfatto un po’ di tela per poterla ritessere. O meglio, come ho fugacemente detto nei commenti, ho provato a fare un passo indietro per poterne fare due avanti. Avendo preso atto con voi della inaccettabilità della ipotesi del sociale alla SVP, ho messo sul piatto delle trattative l’urbanistica. E qualcosa si è mosso! Davvero. Forse è stato un “esercizio di pace” (come invoca Francesco Comina). O più volgarmente uno “spariglio”, come usiamo dire nel nostro pessimo gergo politichese. E lo “spariglio” ha aperto uno “spiraglio”.

VIGILI (E UN PO’ PREOCCUPATI) ASPETTIAMO CHE GIUNGA LA GIUNTA

Giovedì, 24 Novembre 2005

Anche stamane ricevo la vignetta di Savonarola. Che pubblico.
WM

VIGILI E IN ATTESA DI AGGIORNAMENTI

Mercoledì, 23 Novembre 2005

Ricevo da Savonarola questa vignetta. Che pubblico.
WM

ECCOMI!

Il dibattito nel blog sulla fase politica è straordinariamente vivace ed assai pertinente. A me serve molto per riempire di problemi e di emozioni la valigetta che porto sempre con me quando partecipo alle trattative per la formazione della giunta. E spesso mi viene l’ansia nel misurare la distanza tra le attese dei blogger e gli esiti che si profilano. Perché, cari amici, tra il dire e il fare c’è il mare della politica. Cioè il complicato esercizio di approssimazione al “meglio possibile”.

Avrete capito che, mano a mano che si intravvede la fine del tunnel, vedo profilarsi soluzioni molto lontane dalla Giunta Perfetta. Sento già i diversi commenti: “era ovvio”, “il solito mercato delle vacche”, “la solita caccia alle poltrone”, “ma dov’era la città?” e “dov’è finito il sogno?”, “ma ci avevate promesso che …”, ecc. E invece dovremo essere lucidi e rigorosi nel giudizio sul risultato finale, consapevoli che sarà comunque un compromesso, certamente non da ingoiare a scatola chiusa, ma nemmeno da respingere in modo semplicistico e velleitario.

Allora, sempre con l’intento di garantire informazione in tempo reale, continuo il mio lavoro di aggiornamento sullo stato delle trattative.

Ho già proposto, qualche giorno fa, uno schema sulla base del quale valutare la “formula” della giunta. E mi pare di poter dire che la formula c’è e che sta in piedi rispettando correttamente sia il risultato complessivo che le singole rappresentanze. Mi riferisco alla soluzione, che pare ormai consolidata, formata da Spagnolli + 3 SVP, 2 DS, 1 Margherita, 1 Verdi, 1 Rifondazione, 1UDC, 1 esterno indipendente. Ci si poteva aspettare di meglio? Io sono convinto che questa sia una soluzione equilibrata e se si chiuderà in questo modo sarà la migliore possibile nelle condizioni date. In verità la partita non è ancora chiusa, perché resta pendente la richiesta della Margherita di un ulteriore assessorato. Tutta la coalizione ritiene non accettabile questa rivendicazione.

Ben diversa e più complicata la questione delle competenze. La SVP trae dalla obbiettiva forza del suo risultato la richiesta di due pacchetti di competenze forti come Economia e Sociale (oltre alla Scuola), cedendo personale e viabilità. La dimensione è obiettivamente proporzionata, ma la cifra politica delle due competenze richieste appare decisamente sbilanciata. I DS (e io con loro) ritengono che in particolare le politiche sociali siano strettamente pertinenti al “disagio degli italiani” e alla “criticità dei quartieri popolari”. E dunque non delegabili alla SVP. Abbiamo sostenuto con forza questa valutazione che riteniamo politicamente e culturalmente fondata, al di là di ogni interpretazione etniciste. Ma la SVP insiste caparbiamente su questa scelta e la contraddizione è a tutt’oggi del tutto irrisolta, provocando una condizione di stallo con conseguente effetto domino sulla distribuzione delle altre competenze (la Cultura innanzitutto). Ma lo stallo è anche determinato da una stranissima situazione di diffuso rifiuto da parte di molti di varie competenze ritenute scomode o onerose (sic!): cito tra tutte le competenze relative all’ambiente e alla viabilità.

L’unica competenza forte che da tutti è stata ritenuta “assegnata” è l’urbanistica che resterebbe nelle mie mani. Ma questa pre-assegnazione (assieme all’affollamento su Sociale e Cultura) mette in forse l’assegnazione della nostra seconda competenza che è la Cultura per Chiara Pasquali.
E’ chiaro che la nostra opzione principale resta URBANISTICA e CULTURA, ma in relazione alla questione del SOCIALE (su cui ribadiamo la nostra viva preoccupazione e l’assoluta esigenza di una soluzione attenta alle sensibilità della cittadinanza) e alla necessità di equilibri complessi (che intendiamo rispettare in autentico spirito di coalizione), dobbiamo anche attrezzarci per una eventuale subordinata, che sia plausibile e comunque di riconoscibile qualità rispetto all’attuazione del programma. In questa prospettiva potrebbe forse aprirsi un ragionamento su URBANISTICA + EDILIZIA SOCIALE e MOBILITA’+ INQUINAMENTO + POLITICHE TEMPORALI che costituirebbero un pacchetto integrato di competenze ad alto valore strategico.
Come vedete non si tratta propriamente di un gioco dei bussolotti. Ci sono 10 forze politiche, di diversa ispirazione e di diverso peso, che devono trovare una soluzione ad una equazione assolutamente difficile e complicata. Oppure tutti a casa!

PER RESTARE AGGIORNATI e VIGILANTI

Martedì, 22 Novembre 2005

vignetta di Claudio Polo

Tanto per restare aggiornati sugli sviluppi della politica istituzionale, anche a costo di annoiarvi o di scandalizzarvi, tratto alcune questioni che caratterizzano questa particolare fase politica. E’ inutile fare le verginelle o gli insofferenti, ma in questi giorni il sistema della politica lavora su queste questioni. E anche queste devono essere conosciute e presidiate. O no?

La prima seduta del Consiglio Comunale

La destra, pur con timide (ipocrite?) sfumature diverse, ha votato compatta contro la delibera di ratifica della elezione di Spagnolli. Ha ribadito che il risultato delle urne è … sospetto e necessita di verifiche, magari con il ricorso al TAR. Alla faccia della correttezza istituzionale e del rispetto del volere degli elettori! La delibera è comunque passata (26 voti a favore e 23 contrari) e Spagnolli è formalmente Sindaco. Auguri Gigi.
Io ero tra i sostenitori di una presidenza del consiglio data alla destra come segno di rispetto istituzionale e come offerta di riconciliazione. Dopo la sceneggiata antidemocratica di ieri, io mi rimangio la mia proposta e sostengo che questa destra non è degna di ricoprire la presidenza del consiglio con il suo fondamentale ruolo di equilibrio istituzionale.

Le trattative per la giunta

Siamo in mare aperto o, se preferite, a metà del guado. Incontri formali con Spagnolli ce ne sono stati pochi: uno per ogni partito. Solo oggi è convocata una riunione plenaria. Il resto sono abboccamenti informali, trame più o meno riservate, proposte unilaterali,… per non dire delle chiacchiere, delle illazioni, delle voci fuori campo e dei toto-giunta giornalistici.
Il “gioco” è oggettivamente complesso perché la “partita degli equilibri” è seria. E tutto si complica perché il frazionamento della coalizione produce ovvie (anche se non sempre giustificabili) rivendicazioni di “visibilità” e di “potere” da parte delle singole formazioni.
Noi (i DS unitariamente e io con loro) continuano a chiedere il sostanziale rispetto del voto:
rappresentanza piena, unitaria, esclusiva della coalizione che ha ottenuto la maggioranza e, in essa, rappresentanza equilibrata, onesta, ponderata delle singole forze che compongono la coalizione stessa.
Questo sostanziale rispetto del voto è fin qui riconoscibile nel “teorema Spagnolli”: 3 SVP, 2 “centristi”, 2 DS, 1 Rifondazione, 1 Verdi, 1 esterno (?) … a condizione che all’esterno, nella sua autonomia e nel suo rapporto fiduciario con il Sindaco, sia riconoscibile un profilo culturale di “sinistra”.
Ad oggi però il “teorema Spagnolli” ha due incognite: la composizione dei 2 centristi, su cui pende l’ipoteca della Margherita che li rivendica (sovrabbondantemente) entrambi per sé, e lo scioglimento del “?” per il membro esterno. E qui le cose si complicano. Dico esplicitamente che la rinuncia di Cornelia Dell’Eva profila il rischio di soluzioni squilibranti, sia in termini di “profilo” che in termini di “genere”.

La questione delle competenze

Qui grande è la “confusione sotto il cielo”. Dalla ipotesi (utilitaristica?) dello smembramento dell’assessorato all’ambiente (troppo scomodo? E comunque rifiutato dai Verdi!), alla ipotesi del traffico “mollato” dalla SVP (troppo scomodo!). Dalla ammucchiata delle richieste di avere l’assessorato al sociale (SVP, Margherita, Verdi, Rifondazione) all’assenza di candidati per i lavori pubblici (sic!). Dalla richiesta secca della SVP per l’assessorato all’economia (ma non ce l’avevano proposta in campagna elettorale? per dare finalmente il commercio ad un italiano …) all’affollamento sulla cultura (Pasquali, Repetto, Trincanato, …). Un bel casino: rischiamo il tritacarne e lo spalma-spalma. Qui ci vuole un colpo d’ala, altrimenti si affonda nella melma del piglia-poltrone.

CAMBIA LA TESTATA ma IL BLOG CONTINUA

Domenica, 20 Novembre 2005

C’è una novità su cui vale la pena intrattenersi. Assai futile, rispetto ai problemi tosti della fase politica, ma tant’è…

La novità riguarda la testata del blog.

Il blog è nato in campagna elettorale e si chiamava “blog elettorale di Silvano Bassetti”. E’ stato uno degli strumenti di comunicazione messi in campo per la difficile competizione elettorale. Ha funzionato piuttosto bene, grazie all’onni-presente WM Carlo e all’onni-intrusivo Savonarola, ma soprattutto grazie ad una inaspettata quantità di visite e di commenti. Ed è perfino diventato una “fonte giornalistica” di non poco conto, viste le numerose citazioni sulla stampa locale che ha ripetutamente rilanciato qualche nostro post.

Passate le elezioni, con il semplice aggiornamento della testata in “blog post-elettorale”, la nostra piazza virtuale ha visto enormemente aumentate le frequentazioni che ormai si aggirano su una media di 300 al giorno, superando ormai le 10.000 visite totali e i 1.000 “commenti”. Tutto ciò ha segnato una sorta di punto di non ritorno, anche esplicitamente invocato da molti dei nostri più fedeli visitatori. Di qui la decisione di continuare!

Da oggi siamo dunque in rete con la nuova testata: il nostro nuovo nome è “blog informale”. La grafica richiama quella originale, con una integrazione di “simboli”, ma già invasa da alcune “intrusioni”. Credo che ci voglia qualche spiegazione.

“Informale”. Era un’aggiunta dovuta in considerazione del fatto che, finita la campagna elettorale, la mia veste politica cambia: da candidato a consigliere comunale, magari poi con anche qualche ruolo istituzionale. Perché sia chiaro: il blog non costituisce la mia agenzia di stampa e non coinvolge i ruoli istituzionali. E’ semplicemente ed esclusivamente lo spazio informale che offro al dibattito politico e culturale delle persone che liberamente scelgono questa piazza per dialogare tra loro e con me.

“Simboli”. Prima c’era in tutta evidenza la quercia dei DS di cui ero capolista. Adesso ci sono (più leggeri e sovrapposti) 3 simboli: quello dei DS, quello dell’Unione e quello dell’ULIVO. Voglio con ciò sfumare un’appartenenza partitica singola, senza minimamente sminuirla, per inserirla nella speranza di un processo unitario di ricomposizione dell’area della sinistra riformista e democratica.

“Intrusioni”. Il debordante Savonarola non ha resistito alla tentazione di intrufolarsi anche qui. Dopo aver costituito una vera spina nel fianco di tutta la prima fase del blog, questa volta ha invaso fin da subito anche la testata. Vuol dire che continuerà ad essere con noi, autonomo e distinto, godendo dell’aurea libertà che noi concediamo alla satira e a tutti i nostri visitatori.

IL PROBLEMA CASA

Sabato, 19 Novembre 2005

Silvano latita e la redazione prosegue da sola!

alle ore 18.50 Silvano esce dalla latitanza e si intruffola …

LA CASA IN AFFITTO … PER I GIOVANI

Mi intruffolo nel tema autonomamente lanciato dalla redazione e da Savonarola.
La casa, non a caso. Non a caso, dico, perché nell’ampio e “giocoso” (mica tanto) dibattito sviluppato sul blog a partire dalla questione Ipes, più di un commento ha introdotto questioni di merito sul problema casa. In particolare Fausto Concer ha dedicato qualche passaggio ad un aspetto cruciale che sintetizzo così: case in affitto per i giovani.
E’ questo un tema che dobbiamo tenere al centro della nostra iniziativa politica. Va ricordato innanzitutto che il Programma Spagnolli tratta puntualmente questo tema. E la sinistra lo deve presidiare e attuare con concretezza e coraggio.
Tutti conosciamo la peculiarità del mercato della casa a Bolzano: scarsità dell’offerta rispetto alla domanda; totale prevalenza del mercato della casa in proprietà, come conseguenza di una specifica cultura alimentata da politiche a ciò esclusivamente mirate; altissimi costi di compravendita significativamente “drogati” dalle politiche di sostegno pubblico agli acquirenti; pressoché totale assenza del mercato degli affitti e conseguenti costi siderali dei canoni di locazione (fino a far apparire conveniente l’acquisto!sic!). Ecc.
Questa situazione colpisce duramente le fasce deboli, che in parte possono però rivolgersi all’Ipes o alla cooperazione. Ma colpisce in modo particolarmente odioso le fasce giovanili, che in ovvia carenza di punteggio, sono escluse a priori dalle assegnazioni Ipes e hanno difficoltà ad inserirsi nelle cooperative. Ciò obbliga i giovani a scegliere tra la permanenza in casa dei genitori e l’acquisto sul mercato privato con relativo “debito e mutuo”. Una sciagura finanziaria, ma anche una sciagura socio-culturale! La schiavitù da mutuo meriterebbe una attenta analisi, ma i giovani sanno perfettamente cosa vuol dire in termini di perdita di libertà …
Per i giovani va aperta una iniziativa specifica, immediata, operativa: il Comune deve mettere a disposizione terreni edificabili vincolandoli alla realizzazione di alloggi in affitto canoni controllati destinati alla fascia giovanile. Ho detto che il Comune “deve”, perché è un preciso impegno politico. Dico anche che il Comune “può” farlo, perché ci sono già gli spazi legislativi. E, con opportune manovre di sostegno e incentivazione, ci sono le condizioni di redditività per la realizzazione degli interventi da parte di agenzie sociali e perfino dell’imprenditoria privata. Lo dico a ragion veduta: ci abbiamo provato anche nel ciclo amministrativo precedente. Non ci siamo riusciti, per debolezze politiche e per mancanza di programmi chiari. Ma nel prossimo ciclo dobbiamo riuscirci!

(Chi è interessato ed è disposto ad impegnarsi su questo tema, si faccia avanti. Sono pronto ad affrontarlo concretamente, a partire dai dati già acquisiti, per poi farne oggetto di una proposta precisa alla amministrazione comunale.)

———

La domenica è aperta al libero dibattito sui più disparati temi

RANGERGIGI, IL BESTIARIO DELLA POLITICA E LA QUADRATURA DEL CERCHIO

Giovedì, 17 Novembre 2005

Fare una giunta non è come organizzare una festicciola tra amici!

Bisogna onorare il risultato elettorale:
- una vittoria di misura della coalizione di Spagnolli con una maggioranza consiliare, risicata ma chiara;
- otto liste che hanno eletto i 27 consiglieri di maggioranza, contribuendo tutte insieme a determinare il risultato; ciascuna con un proprio diverso peso, ma ciascuna con la piena dignità di partner e portatrice di proprie peculiari sensibilità;
- una domanda forte di unità, collegialità, innovazione e presenza femminile.

Gigi Spagnolli sta lavorando con i partner di coalizione per far “quadrare il cerchio”:
- propone un mosaico di Giunta che sia specchio coerente della alleanza che ha vinto;
- chiede che ogni partito metta a disposizione i suoi candidati assessori in numero congruo rispetto ai voti raccolti, con la maggior innovazione e rappresentatività possibili e nel rispetto della “quota rosa”;
- si impegna a incrementare novità e quota rosa attraverso le chiamate esterne;
- lavora per disegnare le competenze sulle doti dei candidati, in modo che l’attuazione del programma possa avere articolazioni e facce il più possibile credibili e coerenti;
- chiede a chi non può entrare in giunta di mettersi a disposizione per i ruoli politici e istituzionali che concorrono al governo della città;
- ….

Al di là delle chiacchiere e delle illazioni, io vedo e sento che Gigi sta facendo queste cose in questo modo e con questo spirito. Certamente qualche dinosauro incombe minaccioso, qualche camaleonte prova a mimetizzarsi, qualche cavallo scalpita, qualche falco vola in tondo, qualche volpe s’aggira, qualche grillo parlante parla, … ma Rangergigi ci sa fare con le bestie!

Provate a confrontare il toto-giunta dei giornali con i problemi di coerenza con il risultato elettorale e con i criteri della quadratura del cerchio e … valutate. Giudicheremo poi, tutti assieme, il risultato finale e ne valuteremo il grado di approssimazione alla miglior giunta possibile. Non a quella perfetta, ma a quella migliore possibile.

Buon lavoro Rangergigi!

———

ringrazio Savonarola che rappresenta l’avanguardia dell’osservatorio sulla (mancata) a-confessionalità della politica bolzanina. Io sottoscrivo.
il webmaster

10.000

Giovedì, 17 Novembre 2005

[post a cura del WM]

Alle 12.31 di oggi il Blog ha avuto la sua diecimillesima visita, proveniente da: Gruppo editoriale l’espresso s.p.a. - Italia - Explorer 6.x - Windows 2000. Una discreta beffa: non un cittadino, un membro della nostra comunità di bloggatori, non un visitatore della piazza, ma un giornalista.

Un po’ di dati e statistiche
Il blog è stato lanciato esattamente 49 giorni fa, e nessuno avrebbe pensato a questo successo di pubblico e di visite. A fronte di 10.000 visite sono state visualizzate 30.032 pagine singole (i post).

Quando il blog è stato indicizzato per la prima volta da google, dei 460 risultati circa ottenibili con la ricerca chiusa “Silvano Bassetti”, il blog si trovava circa in 160esima posizione. Abbiamo salito la china e da due settimane se su google si digita “Silvano Bassetti” il blog è il primo dei risultati.

Circa l’80% delle visite arriva per richiesta diretta, ovvero il navigatore ha scritto l’indirizzo nel browser; il 7% viene attraverso collegamenti da altri siti (principalmente da www.luigispagnolli.info, elezioni.iellici.com, www.dsbz.org, www.carlobassetti.net); il restante 13% giunge al blog attraverso richieste a motori di ricerca (grande prevalenza da google).

Lo studio delle chiavi di ricerca riserva sempre strane sorprese; a parte le ovvie ricerche (Silvano Bassetti, Bassetti Blog, Bassetti Spagnolli, ecc.), abbiamo avuto 15 visite provenienti dalla ricerca “micaela biancofiore” (clienti non soddisfatti di ciò che offriamo probabilmente), alcune altri visitatori cercavano Osvald Zoeggeler, Alberto Martintoni, Romano Prodi, Roberto Nicoli, Andrea Boschetti, Carlo Bassetti e alcuni altri amici (e meno amici) del blog.
Clamorose e incomprensibili le seguenti chiavi di ricerca: coppie intriganti (!?), leggende metropolitane, bigliettino invito cena sociale, cavallina storna pascoli, che cazzolina è (!?), deserto dei tartari, ermes parrucchieri torino, lista completa prodotti bassetti, votantonio, sindaco curia, annuario domenicani.

TESTIMONIANZE: LA POLITICA IN DIRETTA

Martedì, 15 Novembre 2005

I giornali e le riunioni di partito, le chiacchiere nei bar e “radioscarpa” si appassionano in questi giorni ad origliare da dietro le porte chiuse della politica. E l’immancabile “gola profonda” ne approfitta per diffondere boatos. Così i giornalisti scrivono e i politici smentiscono. E il blog impazza!

Nelle ultime 24 ore io ho partecipato a 2 momenti di politica “ a porte chiuse”. Entrambi sono stati e saranno oggetto di legittima curiosità, di notizie più o meno fondate, di illazioni e/o interpretazioni le più varie, ecc. Io vorrei provare ad “aprire le porte” con un resoconto di sostanza. Tanto per non smentire dopo!

(Scommetto che questo post non produrrà particolari citazioni sulla stampa di domani)

IN DIREZIONE DS: IO C’ERO

La direzione DS (lunedì sera) era dedicata al giudizio sul voto. E questo è stato! Un buona riunione di riflessione politica, prodotta con spirito unitario. Non ci sono stati trionfalismi. Anzi! Semmai c’è stato più d’uno che ha evidenziato gli elementi di criticità ancor più di quelli favorevoli. In sintesi, unanimemente, si è considerato l’esito elettorale come un punto di partenza per un rilancio delle politiche di ricostruzione dell’unità della città attorno ai progetti innovativi e partecipativi che sono alla base del programma di Spagnolli.
Circa l’evoluzione del quadro politico, la Direzione ha unanimemente stabilito che va integralmente presidiato il risultato elettorale. Che non sono ammessi “matrimoni d’interesse”, né innaturali connubi con la destra, né fantasiose soluzioni di compensazioni al centro o di remunerazione ai perdenti. La Giunta deve dunque rispettare la volontà dell’elettorato nella sua composizione politica!
Circa le posizioni dei DS in prospettiva della Giunta, la Direzione ha unanimemente sancito che i DS intendono partecipare al governo della città con 2 assessori, rispettando l’esito elettorale anche interno alla nostra lista.
Alla fine, è stata nominata la delegazione (unitaria!) per gli incontri con il Sindaco.
Tutto qui.
Margheri non ha rotto con Bassetti, né viceversa. Il Correntone non ha litigato con i fassiniani. I DS non si sono divisi sui nomi dei futuri assessori.

IN DELEGAZIONE DAL SINDACO: IO C’ERO

L’incontro (martedì mattina) con il Sindaco era il primo contatto formale dopo la sua nomina. Festoso, amichevole, caldo, … e molto soddisfacente nei contenuti.
Ovviamente il tema era la Giunta per la quale Spagnolli ha garantito, con molta serenità e piena linearità, il pieno rispetto del risultato elettorale:
• Governo di coalizione con composizione pienamente omogenea al risultato elettorale (senza alcuna apertura innaturale fuori dalla coalizione)
• Giunta a 11 (per impossibilità tecnico-regolamentare di “accorciarla” in tempo utile);
• 2 assessori ai DS (per naturale dosaggio rispetto alla rappresentatività della lista e con naturale coerenza rispetto alla rappresentatività degli eletti)
• competenze ai DS da definire per coerenza generale all’interno della coalizione (con ampia attendibilità per urbanistica e forte propensione alla cultura).
Era solo il primo giro. Ne seguiranno altri per far quadrare il cerchio e per “distillare” il programma amministrativo. Per ora tutto bene.
Tutto qui.
Erano presenti: Tommasini, Bassetti, Margheri e Gouthier. E nessuno ha litigato con nessuno.

AVANTI COL BLOG - AVANTI CON LA POLITICA

Lunedì, 14 Novembre 2005

Mentre continuiamo utilmente a discutere del futuro del blog, l’attualità politica ci incalza. E ci offre l’occasione per sperimentare il modo con cui usare il blog per informarci reciprocamente, per discutere apertamente e, se possibile, per assumere posizioni condivise sulle vicende che la politica quotidianamente ci propone. Proviamoci.

Oggi la stampa propone al dibattito politico due questioni che mi paiono meritevoli di essere trattate subito: la successione alla presidenza dell’IPES e l’ipotesi di un avanzamento del processo di unificazione politica nel centrosinistra.

IPES
Le dimissioni della signora Rosa Franzelin apre il problema della successione al vertice dell’IPES.
Si apre la possibilità di “concorrere” democraticamente alla scelta del nuovo presidente di una delle più significative istituzioni provinciali in uno dei settori più delicati per entità degli investimenti e per finalità sociali. Si pone legittimamente la questione di utilizzare questa scadenza per trovare la soluzione più idonea in termini di competenze e, al tempo stesso, per ridisegnare la mappa dei poteri anche in direzione di un nuovo e più avanzato equilibrio istituzionale ed etnico. Ci si interroga sulla possibilità che a quella carica possa legittimamente aspirare una persona del gruppo linguistico italiano, ovviamente di provata capacità e competenza….
Nossignori! “L’IPES a un italiano è follia” titola l’Alto Adige attribuendo il virgolettato alla Assessora Luisa Gnecchi, che in una intervista abbonda in motivazioni che sostengono il giudizio di follia. Tra le altre “perché essendo l’assessore all’edilizia abitativa un italiano, è giusto che il presidente sia un tedesco” e “l’unica soluzione possibile è quella nota da tempo: Albert Puergstaller … lui ci tiene tantissimo a quel posto…” Sic!
E’ più folle l’idea di un italiano all’IPES o la risposta della nostra Assessora?
Secondo me è più folle la risposta. E’ inaudita, incomprensibile, immotivata, …

UNITA’ DEL CENTROSINISTRA
Con un intervista sull’Alto Adige di domenica Christian Tommasini propone una riflessione sulla necessità di unità nel centrosinistra. Christian basa questa riflessione sulla domanda di unità che viene dal “popolo delle primarie”, sugli esiti assai problematici delle lezioni comunali e sulla prospettiva già profilata di andare alle politiche di primavera con nuove aggregazioni. Mi è parsa una intervista onesta e generosa: poteva benissimo limitarsi a lodare se stesso e il suo partito per il buon risultato; forte del successo (!), poteva guardare indietro e togliersi qualche sassolino dalla scarpa; poteva rivendicare riconoscimenti … Invece, si è correttamente sforzato di guardare avanti, senza alcun trionfalismo, anzi con le giuste preoccupazioni per un risultato che resta contraddittorio e per una prospettiva politica che resta complicata.
Bravo Christian, dunque. Nossignori! Bizzo protesta per non essere stato avvisato prima (non era mica un ordine di servizio, ma solo l’apertura di un ragionamento). Il Correntone si distingue (non era mica una decisione, ma solo una riflessione). Bertinazzo si sfila, inneggiando al suo nuovo partito con i radicali (e Nautilus?).
Io sostengo la riflessione di Christian e guardo con speranza ad un futuro in cui il centrosinistra sia più unitario, a Bolzano come in Italia e in Europa. Che poi sia L’ULIVO, L’UNIONE o IL PARTITO DEMOCRATICO non so dire. Ciò che mi interessa è che il processo venga coltivato. In questa prospettiva io mi impegno senza pregiudizi e senza preclusioni. E aggiungo che anch’io, come Bertinazzo e come il Correntone, sono molto propenso all’unità più larga possibile: dunque anche con Rifondazione e Verdi. Ma soprattutto ad una unità che coinvolga, non solo i partiti, ma soprattutto i cittadini.

————————-
Riceviamo (ore 17.38) una risposta / comunicato stampa di Luisa Gnecchi che ovviamente pubblichiamo (wm)
————————-

Non ho dichiarato che sia follia un presidente IPES italiano.

Il tema della presenza di uomini e donne, italiani e tedeschi, ai vertici delle istituzioni è all’ordine del giorno dell’agenda politica. Nel caso specifico, però, la presidente dell’IPES si è dimessa volontariamente e affermando che il Presidente della Provincia e l’assessore competente non hanno rispettato il suo ruolo e l’autonomia dell’Istituto, non si tratta di una naturale scadenza temporale.
Mi sembra che questo sia il primo nodo centrale, mentre, la discussione che ne è nata, porta solo ed esclusivamente al pensare se chi subentrerà a lei sarà italiano o tedesco.
Ho dichiarato che mi sembra una follia come si sta sviluppando la discussione. Va in primo luogo affrontata la situazione che si è creata: l’IPES ha un’autonomia che è rispettata? Il ruolo dell’IPES nei rapporti con l’assessore competente e la provincia è corretto e rispecchia la normativa attuale?
Sono convinta che chi ha lanciato la proposta di un italiano alla Presidenza dell’IPES possa legittimamente auspicarlo, ma questa va rimandata al rinnovo del CDA, in quella sede si potrà chiedere, infatti, che in istituti di questa rilevanza ci sia un’alternanza etnica.
Degli 11.521 alloggi IPES 5.740 sono occupati da titolari che si sono dichiarati appartenenti al gruppo linguistico italiano, 5.282 al gruppo linguistico tedesco, 193 al gruppo linguistico ladino, 306 a cittadini stranieri.
Questo dimostra che l’istituto in questi anni ha sicuramente lavorato bene e a favore di tutti i gruppi linguistici e dovrà continuare con l’attuale consiglio d’amministrazione che ne è garante, con la nuova o il nuovo presidente.
Riequilibrio è stata la parola d’ordine anche nella recente campagna elettorale, noi siamo e stiamo lavorando per il riequilibrio dei rapporti tra città capoluogo e Provincia, tra i gruppi linguistici, tra donne e uomini.
Ritengo, però, che in questo caso si stiano utilizzando cerini che accendono solo micce che alimentano lo scontro etnico, soprattutto se accesi in situazioni in cui il percorso è già assolutamente segnato, da un punto di vista giuridico e di accordo politico.
Penso che Albert Pürgstaller possa essere la persona giusta, da presidente degli Arbeitnehmer aveva anche proposto un tavolo di discussione per valorizzare il ruolo del gruppo linguistico italiano in questa provincia, si tratterebbe di un cambio di presidenza in linea di continuità, alla scadenza dell’attuale consiglio di amministrazione o per altre istituzioni garantiamo la massima attenzione ai gruppi linguistici.
Ogni situazione va affrontata singolarmente e in un quadro complessivo, in questa occasione si tratta di dimissioni specifiche motivate, non è un avvicendamento per fine mandato.
La Vicepresidente della provincia
Luisa Gnecchi