SE PARIGI VAL BENE UNA MESSA …..
Venerdì, 31 Marzo 2006… le polemiche sul Firmian valgono almeno una replica! Ma non sarà più l’assessore Bassetti o l’architetto Bassetti a replicare, tanto nessuno gli crede in quanto “parte in causa”.
Secondo alcuni il Firmian è uno “scempio urbanistico”. Hanno diritto di pensarlo e di dirlo. E i giornali suonano la grancassa. Hanno diritto di farlo. Ma forse non tutti la pensano così. Allora, a replicare dovrebbero essere l’IPES e le Cooperative che costruiscono una buona metà di quel quartiere , oppure gli imprenditori bolzanini che lì hanno deciso di costruire e di vendere alloggi, oppure i molti bolzanini che lì hanno deciso di comperare casa, oppure l’UPAD che lì ci costruisce una sua sede, oppure la Curia che lì ci costruisce una nuova parrocchia, … e magari i numerosi architetti che hanno firmato progetti per oltre mezzomilione di metricubi dando forma architettonica concreta e visibile alle singole costruzioni e dunque al quartiere.
Secondo alcuni il Firmian è un “quartiere dormitorio”, anzi un “quartiere ghetto”. Circa il diritto di pensarlo, di dirlo e di pubblicarlo vale quanto detto sopra. Ma ci sarà pure un giornalista o un architetto o un sociologo o un curioso che si prende la briga di guardare il piano e i progetti. Scoprirebbe che su 17 ettari ci sono 3,5 ettari di parco pubblico oltre al verde diffuso e al verde condominiale; che, oltre alle case, ci sono tutte le scuole (dall’asilo nido alle superiori), c’è un centro parrocchiale, c’è un centro comunale polifunzionale (farmacia, poliambulatorio, centro diurno e alloggi per anziani, centro di formazione permanente, ecc.), c’è una piazza centrale pedonale, … E si accorgerebbe che tutte le strade interne sono dotate di marciapiedi e di piste ciclabili, che sono già previste le fermate della Sasa, che tutti i piani terra privati sulle strade principali sono destinati al commercio e che ci sono già le licenze commerciali per due grandi supermercati, …
Di fronte alle polemiche io non mi tiro indietro, ma dove si sono nascosti tutti quelli che concretamente stanno realizzando questo “scempio urbanistico”?
Cosa ne pensano gli architetti Postal, Palazzi e Moroder, che hanno progettato le cooperative, e gli architetti Donato, Berlanda, Piller, Putzer ecc. che hanno progettato per l’IPES, e gli architetti Gennaro, Visintini, Sulligi, Ambrosini, Zangirolami, Ploerer, Cappuccio ecc. che hanno progettato per i privati, e gli architetti De Lueg (chiesa), Scagnol (scuole), Perosa (Upad e Centro Comunale) che hanno progettato gli edifici pubblici? (Sono sicuro di avere dimenticato qualcuno e non so se scusarmi con chi ho citato o con chi ho tralasciato.) Tutti convinti di aver contribuito ad una schifezza urbanistica? E con l’architettura da voi firmata, come la mettiamo? E sulla questione delle “case alte”, coscienza a posto? Niente da dire sulla cultura anti-urbana e sulla retorica anti-moderna che alimenta la polemica sulla “cementificazione”? Niente da dire ai cittadini e ai giornali per rendere la polemica un po’ meno rozza e per uscire dalla strumentalizzazione politica?
(Per oggi basta! Salvo dire che le stesse domande valgono anche per la polemica Pascoli -Polo Bibliotecario…..)
