INCENERITORE
Domenica, 21 Maggio 2006Il 12 maggio ho scritto una lettera riservata al sindaco e agli assessori. Ieri l’Alto Adige ne ha dato notizia e ne ha pubblicato stralci incompleti e decontestualizzati. Mi pare dunque onesto pubblicarla in testo integrale e autentico.
Caro Sindaco, mi permetto di sollevare in maniera del tutto riservata ma politicamente rilevante la questione del rapporto tra il futuro inceneritore e le nuove espansioni urbane in corso di realizzazione oltre la Via Resia.
Il fatto nuovo e saliente che mi costringe a questo atto è la notizia apparsa sulla stampa circa una certificazione ambientale dell’APPA da cui risulterebbe la produzione da parte del nuovo inceneritore di un pennacchio di fumi inquinanti lungo almeno 2 km in direzione nord. Questa segnalazione è per me inedita e strabiliante.
Infatti nell’esercizio diretto delle mie competenze in materia di urbanistica, in questi anni, ho pianificato e gestito le espansioni urbane di Firmian e CasaNova, sempre avvalendomi dei dati del tutto tranquillizzanti in ordine ai fenomeni di inquinamento prodotti dall’inceneritore esistente e da quello futuro. Ripetutamente sono stato chiamato in causa nelle sedi istituzionali e nelle assemblee popolari su questo tema e sempre ho potuto pubblicamente garantire la piena sostenibilità ambientale di queste scelte urbanistiche.
Oggi invece a posteriori - a manovre urbanistiche non solo decise ma ampiamente in attuazione - la più alta Autorità Ambientale pubblica (l’APPA per l’appunto) da notizia contraria e preoccupante che, per quanto mi risulta, avrebbe fondamento nei referti depositati agli atti del procedimento VIA.
Questa dichiarazione, del tutto sciagurata sul piano della comunicazione, non solo produce legittimo allarme sociale, ma addirittura inficia alle radici le precedenti dichiarazioni di sostenibilità ambientale dei quartieri ovvero dell’inceneritore.
Poiché i quartieri sono già sostanzialmente in essere è proprio l’inceneritore che mette a rischio i quartieri stessi. E non viceversa! Intendo dire che avendolo saputo prima non si sarebbero fatti i quartieri, sapendolo dopo non si fa l’inceneritore.
Scusami il tono perentorio, ma a differenza di altri temi (comprese le Pascoli), il tema della salute pubblica non è negoziabile.
Tutto ciò premesso ti comunico formalmente che in quanto Assessore all’Urbanistica responsabile per tua delega per le nuove espansioni urbane, voterò contro ogni e qualsiasi atto amministrativo che permetta l’avvio delle procedure di insediamento del nuovo inceneritore se e fintanto che non sarà formalmente rigorosamente e pubblicamente risolto il nodo della sostenibilità ambientale del futuro inceneritore con esplicito riferimento ai quartieri già in essere.
Ciò mi ordina la mia coscienza e la mia responsabilità amministrativa diretta sulla materia.
Conto ovviamente e auspico vivamente che le notizie all’origine di questa mia posizione siano false e irresponsabilmente promulgate, ma mi permetto di dire fin d’ora che non sarà sufficiente una banale smentita.
Resto a tua disposizione e ti saluto cordialmente.
Silvano Bassetti
Questa lettera rispondeva a un obbligo che mi sentivo come assessore all’urbanistica: denunciare il modo avventurista con cui la Provincia e l’APPA riprendeva la questione dell’inquinamento dell’inceneritore definendolo minimo ma localizzandolo esattamente sui nuovi quartieri oltre via Resia. Non serviva rendere pubblica la lettera perchè ha subito sortito un effetto positivo: la giunta ha aperto formalmente la questione ponendo una sostanziale moratoria in attesa di ulteriori e definitivi chiarimenti. Dunque, per me la questione era ben posta e non serviva fare polemiche.
Dopo la pubblicazione ho evitato ogni dichiarazione aggiuntiva (ancorché insistentemente richiestami), perchè sull’argomento io sono perfettamente d’accordo con le decisioni già assunte dalla Giunta dopo la mia lettera.
Resta da dire che se i media trovano novità nella mia lettera, ciò significa che le precedenti decisioni della giunta non erano state comunicate e/o colte nella loro concreta novità e fermezza. E, soprattutto, resta da dire che i cittadini sono fortemente allarmati e chiedono chiarezza.
