INCENERITORE
Il 12 maggio ho scritto una lettera riservata al sindaco e agli assessori. Ieri l’Alto Adige ne ha dato notizia e ne ha pubblicato stralci incompleti e decontestualizzati. Mi pare dunque onesto pubblicarla in testo integrale e autentico.
Caro Sindaco, mi permetto di sollevare in maniera del tutto riservata ma politicamente rilevante la questione del rapporto tra il futuro inceneritore e le nuove espansioni urbane in corso di realizzazione oltre la Via Resia.
Il fatto nuovo e saliente che mi costringe a questo atto è la notizia apparsa sulla stampa circa una certificazione ambientale dell’APPA da cui risulterebbe la produzione da parte del nuovo inceneritore di un pennacchio di fumi inquinanti lungo almeno 2 km in direzione nord. Questa segnalazione è per me inedita e strabiliante.
Infatti nell’esercizio diretto delle mie competenze in materia di urbanistica, in questi anni, ho pianificato e gestito le espansioni urbane di Firmian e CasaNova, sempre avvalendomi dei dati del tutto tranquillizzanti in ordine ai fenomeni di inquinamento prodotti dall’inceneritore esistente e da quello futuro. Ripetutamente sono stato chiamato in causa nelle sedi istituzionali e nelle assemblee popolari su questo tema e sempre ho potuto pubblicamente garantire la piena sostenibilità ambientale di queste scelte urbanistiche.
Oggi invece a posteriori - a manovre urbanistiche non solo decise ma ampiamente in attuazione - la più alta Autorità Ambientale pubblica (l’APPA per l’appunto) da notizia contraria e preoccupante che, per quanto mi risulta, avrebbe fondamento nei referti depositati agli atti del procedimento VIA.
Questa dichiarazione, del tutto sciagurata sul piano della comunicazione, non solo produce legittimo allarme sociale, ma addirittura inficia alle radici le precedenti dichiarazioni di sostenibilità ambientale dei quartieri ovvero dell’inceneritore.
Poiché i quartieri sono già sostanzialmente in essere è proprio l’inceneritore che mette a rischio i quartieri stessi. E non viceversa! Intendo dire che avendolo saputo prima non si sarebbero fatti i quartieri, sapendolo dopo non si fa l’inceneritore.
Scusami il tono perentorio, ma a differenza di altri temi (comprese le Pascoli), il tema della salute pubblica non è negoziabile.
Tutto ciò premesso ti comunico formalmente che in quanto Assessore all’Urbanistica responsabile per tua delega per le nuove espansioni urbane, voterò contro ogni e qualsiasi atto amministrativo che permetta l’avvio delle procedure di insediamento del nuovo inceneritore se e fintanto che non sarà formalmente rigorosamente e pubblicamente risolto il nodo della sostenibilità ambientale del futuro inceneritore con esplicito riferimento ai quartieri già in essere.
Ciò mi ordina la mia coscienza e la mia responsabilità amministrativa diretta sulla materia.
Conto ovviamente e auspico vivamente che le notizie all’origine di questa mia posizione siano false e irresponsabilmente promulgate, ma mi permetto di dire fin d’ora che non sarà sufficiente una banale smentita.
Resto a tua disposizione e ti saluto cordialmente.
Silvano Bassetti
Questa lettera rispondeva a un obbligo che mi sentivo come assessore all’urbanistica: denunciare il modo avventurista con cui la Provincia e l’APPA riprendeva la questione dell’inquinamento dell’inceneritore definendolo minimo ma localizzandolo esattamente sui nuovi quartieri oltre via Resia. Non serviva rendere pubblica la lettera perchè ha subito sortito un effetto positivo: la giunta ha aperto formalmente la questione ponendo una sostanziale moratoria in attesa di ulteriori e definitivi chiarimenti. Dunque, per me la questione era ben posta e non serviva fare polemiche.
Dopo la pubblicazione ho evitato ogni dichiarazione aggiuntiva (ancorché insistentemente richiestami), perchè sull’argomento io sono perfettamente d’accordo con le decisioni già assunte dalla Giunta dopo la mia lettera.
Resta da dire che se i media trovano novità nella mia lettera, ciò significa che le precedenti decisioni della giunta non erano state comunicate e/o colte nella loro concreta novità e fermezza. E, soprattutto, resta da dire che i cittadini sono fortemente allarmati e chiedono chiarezza.
22 Maggio 2006 alle 12:24 pm
Caro Silvano,
vorrei farti notare che anche l’ inceneritore attuale produce fumi inquinanti.
E a quanto ne so, ne produce pure parecchi.
Puoi chiederlo direttamente a Alessandra Spada, come stanno le cose.
E poi l’ ecocenter per tranquillizzare il popolo bue fa analizzare i livelli di diossina ai dipendenti che lavorano all’ inceneritore, quando in realta’ l’ inquinamento va cercato appunto nelle zone limitrofe.
Secondo me l’ inceneritore fa comodo alla Provincia, che risolve l’ emergenza rifiuti, ma come contropartita ci sono altri aspetti che andrebbero considerati. Per esempio lo stoccaggio delle ceneri e dei fangi,
i costi di gestione, l’ impatto che un inceneritore ha sulla raccolta differenziata, l’ inquinamento che esso produce.
Tu che ti destreggi in internet, se vuoi, puoi trovare tutte le informazioni.
Buona giornata
Gabriele
22 Maggio 2006 alle 2:44 pm
ITALIA DEI VALORI: STOP AGLI INCENERITORI
Gli inceneritori, o termovalorizzatori, sono finanziati in Italia con soldi pubblici in quanto equiparati alle energie rinnovabili.
Senza i contributi pubblici gli inceneritori non potrebbero esistere. Meritano questo investimento? La risposta che mi sono dato è del tutto negativa. La costruzione degli inceneritori nasce da due fattori: scarsa informazione e comportamento sociale sbagliato.
La scarsa informazione porta a pensare che gli inceneritori siano una soluzione all’avanguardia, che siano necessari e che, in ogni caso, rappresentino il male minore.
Gli inceneritori non sono una soluzione innovativa, è vero il contrario; i primi sono stati realizzati più di quarant’anni fa e i Paesi che li hanno adottati inizialmente non li costruiscono più e li usano sempre meno. Inoltre è stato dimostrato che la cenere prodotta diventa un rifiuto tossico.
Il comportamento sociale sbagliato avviene a livello di produttore e di consumatore. I rifiuti vengono spesso creati all’origine con confezioni inutili: scatole, plastica, carta, ecc. che sono solo scarti da smaltire. Un’autoregolamentazione delle società produttrici, “aiutata” da un’imposizione fiscale sulla produzione di parti superflue rispetto al prodotto, come può essere ad esempio la scatola di un dentifricio, diminuirebbe di molto questo fenomeno.
Un’incentivazione al riuso dei contenitori con una riduzione del prezzo del prodotto per i consumatori, ad esempio le bottiglie di vetro, è una misura che può ulteriormente limitare la produzione di rifiuti.
La raccolta differenziata deve, e non è, essere applicata con rigore su tutto il territorio nazionale. La raccolta differenziata consente di riciclare gran parte dei rifiuti ed è una grande opportunità sia ambientale che industriale.
Per queste ragioni, l’Italia dei Valori si opporrà alla costruzione di nuovi inceneritori, anche con la richiesta dell’abolizione dei finanziamenti fino ad oggi disposti, e proporrà interventi legislativi a favore di una riduzione dei rifiuti all’origine e di sostegno alle aziende impegnate nel settore del riutilizzo dei rifiuti.
23 Maggio 2006 alle 3:53 pm
le parole di luca marcon sono non solo giuste ma sacrosante. comportamento sociale, autoregolamentazione, raccolta differenziata e quantaltro: questa dovrebbe essere la linea di una giunta di centro-sinistra, qui come altrove. bisogna dirlo, bisogna scriverlo, bisogna operare con ogni mezzo in questa direzione.
fatto sta che fino a quando non raggiungeremo tale sistema sociale auto-eco-regolamentato che fare? l’emergenza rifiuti c’è ed è inutile negarlo. si potrebbe impacchettarli in grossi cubi e scaricarli su qualche spiaggia dell’africa (può sembrare una battuta di pessimo gusto ma altrove è successo per davvero!). l’alternativa sono gli inceneritori: il più possibile efficienti, i più possibile puliti. per renderli efficienti e puliti bisogna investirci dei soldi e non certo tagliare i fondi. quindi non un aut aut, ma l’uno e l’altro: politiche di eco-incentivazione al fine di diminuire al minimo i rifiuti non reciclabili e - insieme - investire e intervenire sugli inceneritori che già ci sono e che rimangono ahinoi ancora necessari.
marco b.
24 Maggio 2006 alle 4:35 pm
Ciao Dedalus,
purtroppo noto nel tuo ragionamento un contrsenso:
se tu riduci il piu’ possibile i rifiuti non riciclabili, cosa dai in pasto all’ inceneritore?
Per come la vedo io, se una provincia si costruisce un inceneritore da 130000 tonnellate/anno, DEVE produrre almeno 130000 tonnellate all’ anno di rifiuti adatti ad essere inceneriti. Per questo motivo in genere dove e’ presente un termovalorizzatore la percentuale di raccolta differenziata e’ bassa.
Inoltre faccio due calcoli veloci:
Un termovalorizzatore brucia l’ 80% (e sto largo) del materiale, il resto e’ cenere.
Quindi ogni anno ci troviamo comunque a dover smaltire 26000 tonnellate
di cenere mista a metalli pesanti. Tale rifiuto e’ considerato rifiuto speciale
e come tale deve essere trattato, con conseguenti costi di smaltimento, sempre a carico della collettivita’.
Supponiamo ora che in Provincia vengano prodotte circa 300000 tonnellate
di rifiuti all’ anno. Con una raccolta differenziata buona (70%, niente di eccezzionale) rimarrebbero da smaltire circa 43000 tonnellate di rifiuti normali.
Quindi alla fine abbiamo da una parte 26000 ton. di ceneri e metalli pesanti, (con il vantaggio di occupare poco spazio) dall’ altra 43000 ton. di rifiuti normali da smaltire (e con una OTTIMA raccolta differenziata, potrebbero essere molte meno).
Gabriele
25 Maggio 2006 alle 6:06 pm
L’intervento in tema di inceneritori non è espressione dello scrivente ma la posizione ufficiale sul tema di ITALIA dei VALORI, espressa a livello nazionale dal presidente (nonchè ministro delle infrastrutture) Antonio Di Pietro in data 25 aprile 2006.
26 Maggio 2006 alle 8:39 pm
Caro Silvano,
poichè alle mie email non rispondi più,salvo contattarmi in campagna elettorale,ti preannuncio che non c’è solo la questione inceneritore ad essere sotto i riflettori,ma il fatto che noto con enorme disagio l’apertura di molti esercizi pubblici con entrate inacessibili,da ultimo il bar Boes di via claudia augusta oggetto in queste ore di polemiche.
Ti chiedo urgentemente,come responsabile della Margherita per le diverse abilità,un incontro urgente con l’obiettivo che termini da parte tua l’atteggiamento incomprensibile di rilasciare concessioni edilizie senza verificare ciò sopra indicato.
Se noti polemica da parte mia,spetta solo a te dimostrare il contrario.
ubaldo bacchiega
27 Maggio 2006 alle 8:28 am
nessuna polemica! I progetti sono sempre controllati dal tecnico della associazione con cui abbiamo rinnovato il protocollo d’intesa, in accordo con Fausto Concer che ha l’incarico consigliare su queste problematiche. Poi sono esaminati dalla dottoressa Bassot. Infine sono approvati da 11 persone. Alla fine io firmo.
Comunque sono a disposizione per l’incontro, a cui magari facciamo anche assieme a Fausto.
Infine, le tue mail probabilmente non mi sono arrivate (silvano.bassetti@tiscali.it).
27 Maggio 2006 alle 4:23 pm
Caro Ubaldo Caro Silvano, sono disponibilissimo (anche perché è il mio incarico) a partecipare a qualsiasi incontro su queste tematiche. Mi spiace che Ubaldo– che ho sentito anche un paio di giorni fa e al quale chiedo semore collaborazione riguardo a queste tematiche di cui lui è grande esperto– non mi avesse accennato di questi problemi. Il mio progetto di consulta delle e dei disabili è più che mai sensato, bisogna avere un punto di coordinamento e continuo confronto; organizzarlo tuttavia non è cosa semplice ed immediata. Intanto coordiniamoci tra noi. Ciao Fausto
29 Maggio 2006 alle 8:26 am
Qualche commento sul problema “inceneritore” è “sparito”. Il mio e anche qualch’ un altro. Dall’ inceneritore siamo passati alle barriere archittetoniche e ..sta bene. Bacchiega ( giustamente ) si lamenta e Concer invita alla calma….tutto normale.Rammento ad entrambi che il sottoscritto, per ragioni familiari, se non per barriere archittetoniche ma per i diritti dei diversamenti abili mi sono dato molto “da fare”. Ma …purtroppo, questo vale per Bacchiega, sono “uno che votato destra” e che manca di sensibilità ed altro. Se avete bisogno comunque sono…..quà.
Saluti a tutti e due.
29 Maggio 2006 alle 9:37 am
[nota di Moderazione]
Federico, tengo copia di ogni commento inserito che mi viene automaticamente notificato per e-mail dal sistema che sovraintende il blog (ovvero il software free-ware wordpress). Ho ricontrollato tutti i commenti inseriti dal 18 maggio (più indietro non sono andato per problemi di tempo, ma se credi…). Tengo i commenti in archivio da quando successe l’incidente sul documento Margheri, a novembre.
Bene, nessun commento è “sparito”, nessun commento è stato “cassato, censurato, tagliato eccetera”. Ho ricontrollato.
Il blog (così come generalmente tutti quelli gestiti con wordpress, compreso il mio per intenderci) è sotto pesante spamming. Ovvero esistono dei “bots” che inseriscono automaticamente pubblicità tra i commenti. Questo mi ha constretto ad inserire dei filtri e uno spam detector che fa una prima cernita dei commenti, cernita basata su una black-list di termini sospetti. Quando questi sono rilevati il messaggio viene rifiutato fino dall’immissione.
Tali termini sono (per la cronaca):
cialis, games, casinos, refinance, loan, mortgage, blackjack, strategy, countrywide, insurance, broker, roulette, viagra, piacevole:), gi�!, poker, prozac, Phentermine, !)), ^^ Wirklich!, Wikipedia, !:), Site, BMW , Erotik, Seite!, Ooo.!, Grazie:)
Se tali termini erano presenti nei fantomatici commenti che avrei abilmente censurato, questo è il motivo. Altre censure per temi e contenuti non sono avvenute.
E’ sempre piacevole apprezzare il tono insinuante comunque…
29 Maggio 2006 alle 10:06 am
Gli inceneritori siciliani e Totò Cuffaro
Salvatore Raiti deputato e coordinatore Regione Sicilia dell’Italia dei Valori ha rilasciato questa dichiarazione, che sottoscrivo completamente, su Cuffaro:
“Cuffaro è senza vergogna. A tre giorni dalla chiusura della campagna elettorale compie atti illegittimi e, forse, anche illeciti.
Non si capisce come possa emanare, in qualità di Commissario Delegato all’Emergenza Rifiuti, l’ordinanza n. 482 del 22.05.2006 (una settimana prima delle elezioni regionali) che autorizza la realizzazione degli impianti di termovalorizzazione in Sicilia, disattendendo le ordinanze del Tar regionale e una mozione approvata dalla Regione siciliana che vanno in direzione totalmente opposta. Spieghi, poi, Cuffaro quale interesse legittimo ha che giustifichi la comunicazione della stessa ordinanza, nello stesso giorno, tramite fax, all’azienda che deve realizzare i termovalorizzatori medesimi (lo stesso giorno alle 16.33!).
Con i miliardi di euro che servono alla realizzazione di questi impianti e con la salute dei siciliani non si gioca, per questo chiedo al ministro dell’Ambiente e al Presidente del Consiglio di intervenire direttamente per ripristinare la legalità, ritirare a Cuffaro la delega di Commissario straordinario e revocare immediatamente l’ordinanza in oggetto”.
Mi riservo di valutare se esistono gli estremi per una segnalazione alla magistratura penale in relazione ad eventuali abusi.
Chiederò inoltre al ministro dell’Ambiente di intervenire al più presto e, comunque, porterò la questione al Consiglio dei ministri.
Antonio Di Pietro
29 Maggio 2006 alle 12:25 pm
Caro Valentino, io non invito assolutamente alla calma. Dove lo leggi? Uno può essere agitato e incazzatissimo, non sarò certo io ad impedirglielo, anche perchè so per esperienza che su questi temi a volte è inevitabile esserlo. Ho solo ribadito la mia disponibilità e accennato al mio lavoro. Ciao Fausto
29 Maggio 2006 alle 2:14 pm
Ciao Carlo,
prendo atto e ringrazio della spiegazione, probabilmente qualcosa ho sbagliato io.
Ciao
29 Maggio 2006 alle 2:36 pm
Federico V.e.s.e.n.t.i.n.i.!
Valentino sono io, cioè quello che scrive con le parentesi quadre, che è un servo affrancato e che solitamente disapprova il Federico attaccatutti.
(vedi le insinuazioni gratuite su http://www.silvanobassetti.it/?p=139#comment-2723 e il mio commento rimasto senza risposta su http://www.silvanobassetti.it/?p=150#comment-3042 , presumibilmente per un caso)
Io ci metto la faccia (con il cognome), lui il curriculum, ma il nome completo mica ce lo mette. Perche? Ordini di scuderia? Paura di comparire su Google***? O forse lo fa per farci faticare a cercare l’identità dell’autore (comunque ben identificabile, questo non lo metto in dubbio…)?
Alla prossima
e un saluto a Fausto
***i puntini tra una lettera e l’altra del cognome di Federico li ho aggiunti proprio per evitare che il motore di ricerca pigli il termine al completo.
29 Maggio 2006 alle 4:28 pm
Scusa Valentino! (Carlo non t’arrabbiare, so che questa non è una chat, ma mi sembrava giusto, per una volta non sapendo l’indirizzo di valentino, scusarmi dello scambio di persona pubblicamente). Fausto
30 Maggio 2006 alle 8:47 am
Il mio commento sul “caso” inceneritore era questo:
In campagna elettorale il centrodesta era contrario, il centrosinistra favorevole. Cos’ è successo adesso per fare camboare idea? Non sono un esperto ma gli esperti dicono che più grande è e più brucia meno inquina.
Dobbiamo fidarci? Oltre a Firmian e Casanova anche Via Resia e Ortles è coinvolta nell’ eventuale inquinamneto. Sta di fatto che, a mio avviso, la Provincia ha deciso e si farà come del resto avviene sempre in Alto Adige, dove i Comuni contano poco o niente e soffrono perennemente lo strapotere della Provincia dalla quale dipendono per i finanziamenti di qualsiasi iniziativa, vedi anche la questione “Museion”. Alla lamentele poi di una cittadinanza che sembre dire no a tutto, avevo parlato ironicamnete di un “peccato originale” quale quello di Adamo e Eva che scontiamo tutti i giorni. La cittadinanza di lingua italiana non voleva questa Giunta: è una realtà quindi…….
Saluti a tutti.
3 Giugno 2006 alle 11:18 am
PM 10 - Puntata di REPORT, ore 21.30 Rai3, domenica 4 giugno 2006
3.500 morti premature l’anno per inquinamento da polveri sottili sono calcolate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nelle 8 grandi città italiane con più di 250.000 abitanti: praticamente il 5% della mortalità generale delle grandi città. Se poi il calcolo si estende a tutto il territorio nazionale i morti diventano 39.000 l’anno. L’Unione Europea fin dal 1996 con una serie di direttive ha indicato agli Stati membri di preparare strategie e piani per fronteggiare l’inquinamento, soglie di allarme e date da rispettare: 31 dicembre 2003 per la presentazione dei piani e 1 gennaio 2005 per rientrare entro la soglia di allarme delle polveri sottili. Che cosa è successo? Per quanto riguarda l’Italia niente. Di fronte all’allarme polveri sottili solo blocchi del traffico e targhe alterne qualche giorno l’anno. I risultati non si vedono: i livelli di inquinamento continuano a essere praticamente sempre gli stessi e a metà 2006 solo qualche regione italiana sta inviando i piani di risanamento dell’aria a Bruxelles. Quindi? Procedura d’infrazione della Commissione europea verso l’Italia ad aprile 2006, due mesi di tempo per giustificarci e poi la sanzione della Corte di giustizia. Sarà che ci costa di meno pagare le multe all’Europa?
3 Giugno 2006 alle 11:26 am
Fonte: American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine di marzo 2006
Un ulteriore studio conferma che l’elevata concentrazione di polveri sottili, in particolare di Pm 2,5 aumenta il rischio di morte, soprattutto se dovuta a problemi cardiovascolari e a tumori. La ricerca si è svolta negli Stati Uniti, dove sono state monitorate le concentrazioni di Pm 2,5 nell’aria di nove centri urbani in diversi stati federali. Sono stati osservati i dati sulla mortalità tra il 1979 e il 1988, confrontandoli con quelli riferiti ai periodi durante i quali l’inquinamento da polveri sottiili Pm 2,5 è diminuito. Nei periodi in cui le concentrazioni di Pm 2,5 si erano ridotte, è anche calato il numero totale dei decessi e quello delle morti per disturbi cardiovascolari e dovute a tumori. La ricerca conferma la pericolosità delle Pm 2,5: più ne diminuiscono le concentrazioni, più si riduce il rischio di mortalità tra la popolazione.
8 Giugno 2006 alle 9:15 am
Ciao,
nessun altro blogger ha niente da dire sul termovalorizzatore a Bolzano?
Chi tace acconsente, quindi tutti i blogger sono d’ accordo sulla sua costruzione?
Gabriele
8 Giugno 2006 alle 3:03 pm
Buon giorno, sono il Pres. di Nuovo Corso, no io ed i soci della nuova associazione culturale siamo profondamente contrari alla costruzione dell’inceneritore.La Provincia ha aperto un mutuo con le banche per oltre 100 mil. di € a danno dell’intera collettivitá. Ci sono altri sistemi molto meno costosi e piú sicuri: la gassificazione o il plasma. Ieri sera il Vostro Presidente del Consiglio Provinciale Sig. Dello Sbarba, da buon Verde, ha comunicato davanti a tutti che pur di non appoggiare il centro destra, i comitati “No Inceneritore” sorti spontaneamente, Associazioni culturali, é disposto, a malincuore, ad appoggiare i 21 consiglieri provinciali SVP che vogliono la costruzione dello Stabilimento. Tutto ció a discapito della popolazione di Bolzano, sia italiana che tedesca. La Vostra politica é cura degli interessi personali, la mia, la nostra é la cura nel verso senso della parola della collettivitá senza distinzione di etnia. Il vero politico si misura dal grado di lungimiranza. Mi dispisce ma nel vostro caso ……..
8 Giugno 2006 alle 8:53 pm
La mia posizione è nota:
1. non sono contrario nè per ideolgia nè per pregiudizio alla tecnologia dell’incenerimento se collegato strategicamente con la raccolta differenziata;
2. non mi bastano i dati “offerti” dalla Provincia e chiedo maggiori approfondimenti in materia di inquinamento e salute;
3. non mi convincono però neppure i “non-dati” di chi è contrario;
4. condivido (e me ne sono fatto carico) le preoccupazioni e le paure della popolazione;
5. sono particolrmente preoccupato (fino a prova contraria) della “geometria fisica” della ricaduta degli inquinanti sul territorio, in particolare se la ricaduta interessa le zone più popolate e i nuovi quartieri.
9 Giugno 2006 alle 9:46 am
mi duole notare la sufficienza con la quale si trattano i contrari, i quali hanno fornito un’ampia confutazione dei valori indicati dall appa. non solo ma, mai smentiti pubblicamente finora, hanno messo in seria discussione i rendimenti energetici troppo bassi e i costi che supererebbero i ricavi in maniera preoccupante. comunque basta andare sul sito lavoroesalute.net per rendersi conto dell’accuratezza del lavoro del comitato e per avere tutte le delucidazioni del caso
9 Giugno 2006 alle 10:38 am
Intervengo nel dibattito sull’inceneritore per segnalare una questione di cui mai si parla, ma che mi sembra estremamente rilevante:
ricordiamoci che il problema inceneritore nasce dalla necessità di rinnovare un impianto obsoleto e giunto ormai al capolinea.
L’idea di ampliarlo in modo da raccogliere anche i rifiuti provenienti da una zona più ampia di quella attuale (con conseguente aumento delle emissioni oltre a tutto il resto-aumento transito camion etc. etc.) è successiva, ed è forse il vero problema che porta legittimamente il cittadino di Bolzano a chiedersi se sia giusto o no.
Rimane però il problema di rinnovare l’impianto esistente: una soluzione va trovata, altrimenti ci troveremo a dover affrontare concreti rischi inerenti la sicurezza e la possibilità che le emissioni aumentino veramente in virtù del degrado delle prestazioni dell’attuale forno.
9 Giugno 2006 alle 12:35 pm
max, non capisco dove leggi la sufficienza? mi sembra che le posizioni in campo siano non solo leggittime ma anche in evoluzione.
9 Giugno 2006 alle 1:58 pm
La sufficienza la leggo anch’io, come la leggerebbe chiunque non avesse la necessità di giustificare la scelta dell’inceneritore (vuoi per amor filiale, vuoi per amor di poltrona): la frase incriminata è “non mi convincono però neppure i “non-dati” di chi è contrario”. Fino a prova contraria, la gran parte dei “non-dati” è stata espressa proprio dalla provincia, con comune a corredo coordinato. Ripeto anch’io, come Zanellini: per rendersi conto dell’accuratezza del lavoro del comitato (e dei presunti “non-dati”) e per avere tutte le delucidazioni del caso, basta andare sul sito lavoroesalute.net. Errare è umano, screditare è diabolico (o assessorile, fate vobis).
9 Giugno 2006 alle 3:27 pm
Anch’io non capisco l’accusa di sufficienza rivoltami da Max Zanellini! Proprio nel momento in cui, dalla mia posizione pubblica e sulla base della mia competenza amministrativa (urbanistica), riapro la questione nella Giunta Comunale, chiedendo maggiori approfondimenti a chi ha la responsabilità della proposta (la Provincia) e a chi ha la responsabilità della certificazione ambientale (APPA). Quando mi faccio carico dei dubbi e delle preoccupazioni dei cittadini. E chiedo lumi. E pretendo chiarezza (la massima possibile). E inteferisco direttamente e pubblicamente con il processo decisionale. Posso e debbo chiedere anche agli oppositori il massimo sforzo di chiarezza. E prendo atto, per esempio, che l’esperto messo in campo dal Comitato propone la tecnologia al plasma (dunque non un romantico e pregiudiziale NO), ma riconosce alla conduzione dell’inceneritore attuale e al progetto di quello futuro caratteri di sicura eccellenza.
Altro che sufficienza.
9 Giugno 2006 alle 7:04 pm
gentile assessore, mi permetto mi deporre anch’io una riflessione sul tema inceneritore e inquinamento in generale.
Basta una serata in consiglio comunale con funzionari provinciali e di aziende municipalizzate esperti sì, ma non liberi ed esterni al sistema provinciale che ha deciso per questo investimento, per rassicurare voi amministratori?
Sta di fatto che siamo in una conca inquinata con una autostrada che l’ attraversa, con molto traffico e delle misure per ridurlo blande e inefficaci, con aeroporto, industrie e inceneritore ai margini della città.
Sta di fatto che aumenterà il turismo anche grazie al gradioso museo che oggi inaugura Messner e al marketing pubblicitario che ha trasformato una località alpina in una attrazione alpina. Tutto ciò è conpatibile con un modello di sviluppo più sostenibile , più sano, più ecologico? Eppure a dei tecnici, quella volta esterni, se non sbaglio della Bocconi di Milano, fu dato l’ incarico di sondare quali fossero le priorità per i cittadini di Bolzano.
Le idee più votate nell’ apprezzatissimo piano strategico che ci viene elogiato da più parti e che è stato approvato da centro-destra e centro-sinistra uniti quali sono?
Introduzione di tecnologie innovative per la qualità del territorio
Città a basso consumo di energia e a bassa emissione
Città del trasporto eco-compatibile
Bolzano: 10 minuti da tutto
Città della Mobilità dolce (soft)
Multimodalità di trasporto
Spostamento come viaggio; spostamento sicuro, piacevole, bello, efficiente, sano
Bolzano, la Città dei nostri figli
Pensare ciascun obiettivo avendo in mente l’impatto di lungo periodo che avrà sulla Città che erediteranno i nostri figli
Seguendo queste sagge indicazioni popolari io deduco che i bolzanini, quando pensano a se stessi o al futuro dei propri figli e nipoti, certo non vogliono vivere tra i fumi di un inceneritore filtratissimo ma che brucia 130.000 tonnellate di rifiuti non differenziati trasportati da tutta la provincia con camion ( elettrici?)! Almeno che non si riesca a convincerli che dal camino uscirà solo vapore?
10 Giugno 2006 alle 7:39 am
@ Teresa
Quelle che tu esponi sono esattamente le ragioni (e le preoccupazioni) che mi hanno spinto a sollevare la questione e che mi inducono a conservare i dubbi e a chiedere ulteriori e probanti verifiche.
10 Giugno 2006 alle 11:33 am
e allora che vuol dire ” i non-dati dei contrari”? a me va bene che le nostre affermazioni vengano confutate su basi scientifiche, non accetto che si dica che noi si parli basandosi sul nulla. il comitato fin dalle sue origini si è caratterizzato per l’estremo rigore scientifico dei suoi interventi, mai ci siamo permessi di sostenere qualcosa che non avesse solidi basi nella letteratura scientifica più accredidata. se la questione inceneritore è tornata d’attualità il merito è solo del comitato. così giusto per fare quattro chiacchiere chi a tirato fuori la questione che il punto di massima ricaduta dell’impianto futuro sarà casanova? com’è che prima di noi non se n’è accorto nessuno?
10 Giugno 2006 alle 8:31 pm
vero! ma attenti la letteratura scientifica è controversa, ovviamente e giustamente. Anche la “più accreditata”. E poi, non conta proprio nulla che qualcuno abbia aperto una breccia anche nel fronte istituzionale?
11 Giugno 2006 alle 10:59 am
le contoversie in letteratura sono create ad arte per evitare legislazioni troppo restrittive in materia ambientale o anti-trust. basti pensare ai maneggi dell API ( american petroleum institute) per evitare di far aderire il maggior numero di paesi al trattato di kyoto oppure dell’American Chemistry Council per evitare limiti restrittivi per quanto riguarda i limiti di inquinanti tipo la diossina, l’arsenico, il mercurio ecc. uno dei trucchetti più usati è quello di creare associazioni ambientaliste o di consumatori che apparentemente indipendenti si fanno in quattro per sostenere le tesi dell’industria. un’altro trucchetto è quello del third party, cioè l’uso di baroni senza scrupoli e anche essi apparentemente indipendentiche mettono a disposizione i loro lunghissimi currilcula e la loro autoverolezza per smontare, a pagamento ovviamente le tesi sulla nocività di questo o quel prodotto, sigarette ed amianto compresi. a gestire il tutto poi ci pensano le più grosse agenzia di pubbliche relazioni che si preoccupano di trovare spazi sulle riviste più prestigiose e sui media di comunicazione di massa. scriveva nel 2003 pr week, la bibbia delle pubbliche relazioni che il 40% delle entrate delle agenzie medesime era dovuto alla gestioni di vertenze ambientali e che in futuro queste sarebbero aumentate. per quanto riguarda “una breccia anche nel fronte istituzionale” è un atto dovuto. resta comunque il quesito di fondo: com’è che prima non se n’è accorto nessuno di quanto affermato dall’appa sulla ricaduta dei micidiali inquinanti dell’inceneritore su firmian e casanova?
11 Giugno 2006 alle 5:48 pm
sull’arte della controversia ognuno ci mette del suo, da una parte e dall’altra, gli ottimisti e i pessimisti, gli sviluppisti ed i catastrofisti, gli interessati e i disinteressati, i favorevoli e i contrari, … e su entrambi i fronti ci sono persone serie e gente senza scrupoli.
Circa la ricaduta su Firmian e Casanova, io sono intervenuto “quando me ne sono accorto”. Prima ero distratto dalla polemica tra chi definisce “micidiali” gli inquinanti e chi li definisce “enormemente sotto soglia”. Poi mi sono accorto (meglio tardi che mai) che, indipendentemente dalla soglia o dalla presunta micidialità (?), la ricaduta era “troppo mirata” per i miei gusti di urbanista.
11 Giugno 2006 alle 8:42 pm
che interesse avrebbe l’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) voluto dalle Nazioni Unite a mattere in guardia i governi dal pericolo del riscaldamento globale? sono forse dei catastrofisti i ricercatori della prestigiosa università di Harvard autori di svariati rapporti negli ultimi anni ” tipo “Climate ChangeFutures: Health, Ecological and Economic Dimensions” e
“Inside The Greenhouse: The impacts of CO2 and climate change on public health on the inner city” (http://chge.med.harvard.edu/publications/) che mettono in luce i pericoli che stiamo vivendo? erano pessimisti coloro che avevano da tanto tempo (1999) annunciato la prossima devastazione di New Orleans per via dell’ aumentare della forza degli uragani? o che interesse avrebbero avuto i ricercatori di enti pubblici che hanno evidenziato la pericolosità dell’amianto, del fumo di sigarette, del piombo nella benzina. ma per rendere più chiaro se siano più o meno micidiali gli inquinanti dell’inceneritore riporto quanto affermato pubblicamente dal comitato. buona lettura.”16 milligrammi/anno di diossine I-TEQ emesse dall’inceneritore equivalgono alle diossine emesse annualmente da circa 800.000 autovetture catalizzate che effettuino gli stessi 10 km/giorno per l’intero anno.I 16 mg/anno corrispondono anche alle dosi tollerabili giornaliere di circa 350.000 (a Bolzano siamo circa 95.000 in tutto!) individui adulti: sappiamo infatti che l’UE, dal 2001, ha indicato il limite di 2 picogrammi/giorno per kg di peso corporeo assumibili con il cibo per un adulto di peso medio 70 kg”.
11 Giugno 2006 alle 8:52 pm
Appunto: dall’inceneritore alla fine del mondo! E’ questo il modo per fare chiarezza?
12 Giugno 2006 alle 9:43 am
Ricordo io stesso ( ma è sufficiente tornare indietro sulle pagine di questo blog) di aver posto per primo la domanda sulla quantità e qualità delle ricadute inquinanti presso i quartieri Firmian ed il nuovo Casanova. Ricordo anche che Bassetti mi aveva già risposto, dimostrando così di essere perfettamente a conoscenza della questione. E comunque, non ci voleva e non ci vuole un Nobel (e tantomeno un Pulitzer - a proposito: che fine hanno fatto i “giornalisti” della provincia altoatesina?) per cominciare ad aprire una crepa sul muro di omertà che copre la “facinna” inceneritore. In ogni caso di piedi in due paia di scarpe sono (e credo siamo) arcistufo/i: non creda l’assessore di dare un colpo al cerchio della giunta e alla botte della vox populi ancora per molto. I suoi se e i suoi ma sono funzionali alla sua “faccia” politica pubblica: ma sull’inceneritore le posizioni sono due. Chi lo vuole e chi non lo vuole. Decida Bassetti che scarpe calzare una volta per tutte. Un politico è sempre un pò leone ed un pò volpe: la volpe la vediamo tutti i giorni. Il leone, dov’é?
12 Giugno 2006 alle 10:33 am
Samulele, mi sembra che il tuo intervento sia del tutto chiarificatore. L’assessore, nel tuo giudizio e nella tua immaginazione, rimane falso, sfuggente, tendenzialmente furbo e prezzolato, sia che dichiari di essere a favore dell’inceneritore, ovvero se si dichiara contrario o ancora qualore avanzasse delle perplessita utili al dibattito.
Quando due anni fa, l’assessore fece notare che il computo del valore dell’area su cui sorgerà l’inceneritore nella partita dare/avere con la provincia era sottodimensionato, riaprendo la questione e bloccando una operazione altrimenti sostanzialmente conclusa, le critiche furono comunque a senso unico. L’assessore è, per fieri, indefessi e senza macchia interlocutori, sempre e comunque e immutabilmente a favore dell’inceneritore (e nient’altro!?).
Quando recentemente la pubblicazione degli ultimi studio sulle ricadute del particolato sui nuovi quartieri hanno portato l’assessore a dichiarare che l’inceneritore, nella collocazione e configurazione oggi progettata è dannoso e va ridiscussa la questione, per i soliti senza macchia, l’assessore rimane falso viscido e tutto questo can can lo fa per prorio unico tornaconto di immagine. (effettivamente il tornaconto c’è visto l’apprezzamento molto generalizzzato delle ultime dichiarazioni).
Quando infine l’assessore afferma che il dibattito è aperto e che nuovi dati e nuove circostanze necessitano di approfondimento, l’assessore è ottuso e falso (come sempre) in quanto non fa proprie acriticamente, fideisticamente, inconfutabilmente i nuovi, diversi, legittimi ma confutabili (come tutti!?) studi in materia.
Ognuno si caratterizza per la propria rettitudine e l’incrollabilità delle proprie opinioni e convinzioni. Nessuna possibilità di evoluzione. Nessuna possibilità di mutare giudizi su cose e persone.
Ottusità anche questa, un poco. Forse.
12 Giugno 2006 alle 11:09 am
Le opportune precisazioni per i lettori: l’assessore Silvano Bassetti era nella giunta comunale (e lui stesso ha votato a favore) che ha assegnato con apposita delibera all’Università di Trento lo studio da 480 milioni (fortunatamente di lire….) sull’inceneritore. Da detto studio presentato nel 2001, è emerso oltre ogni ragionevole dubbio che il punto di massima ricaduta delle emissioni dell’inceneritore sarebbe stata l’area del nuovo quartiere Firmian. Delle due l’una: o non se lo ricorda o se lo ricorda e fa finta di non ricordarselo.
Egregio assessore, tutti noi ricordiamo invece benissimo i suoi “piagnistei” con tanto di pubbliche scuse in occasione del gentil sopralzo concesso ai due piani degli edifici made in Tosolini di area Firmian. Quando l’inceneritore sarà completato secondo piani e programmi stabiliti, metteremo tra i ricordi di lei anche questa sua pregnante lettera alla sua stessa giunta? Oggi mi domando perchè non l’abbia indirizzata a Durnwalder e a Laimer: ma sono sicuro che lei saprà darmene ottima spiegazione.
PS
A proposito: ma la smetta di nascondersi dietro agli interventi di suo figlio ogni qualvolta ci sia da rispondere a certi toni di certe critiche. Non si rende conto della figura che fate, lei e lui?
12 Giugno 2006 alle 12:10 pm
Senti, davvero pensi che “si nasconda dietro gli interventi di suo figlio”?
Quindi sarebbe andata così: alle 9.43 Samuele F. inserisce un commento, che va in approvazione intorno alle 10.20. Il webmaster ovviamente autorizza. Poi l’assessore legge il blog, dato che notoriamente non fa mai nulla, men che meno il lunedì mattina intorno alle 10.00. Allora il suddetto chiama il figlio webmaster e gli dice di intervenire… Quest’ultimo prende e scrive. Alle 10.33.
Se questo lo dicesse qualunque altra persona diversa da Samele, si potrebbe pensare ad una scherzosa e iperbolica ricostruzione…
Ma Samule ci crede. Temo…
12 Giugno 2006 alle 1:37 pm
Alle volte mi capita di rimanere completamente esterrefatto: questo è uno dei casi di cui sopra. Non so se rispondere o lasciar perdere, ma intervengo sperando comunque che la maggior parte dei lettori abbia capito cosa intendessi. E’ DEL TUTTO EVIDENTE che io non intendevo affermare che Bassetti CHIAMA il figlio per fargli postare un intervento di risposta: credevo fosse evidente anche per il WM. Ma è altrettanto evidente che se le critiche a Bassetti senior divengono troppo aspre, ci pensa subito il figliuolo a rispondere tono su tono (di solito cercando di screditare l’interlocutore con battute o osservazioni ad effetto fuori dal merito). Io SONO CONVINTO che non ci sia alcuna strategia o premeditazione dietro: il problema è che sono proprio fatti così. A mio parere il WM dovrebbe astenersi dall’intervenire quando si “stuzzica” il paparino. Ma si sa: quando si parla di conflitto di interessi (come questo piccino piccino qui), i DS chiudono occhi, orecchie e bocca. E soprattutto naso.
PS: Caro Carlo, sul fatto che “ovviamente” autorizzi (i commenti), avrei qualcosa da dire. Soprattutto sull’ovviamente. Memoria corta qualis pater talis filius?
12 Giugno 2006 alle 3:26 pm
Sam, non so se hai notato ma da qualche tempo quando gli interventi non sono “in moderazione” mi astengo da indicare (webmaster) nella firma. Di più. Dovrei astenermi dall’intervento, in assoluto? Spiace, non succederà. Nè qui, nè altrove.
Soffri gli interventi a confutare i tuoi? Sullo screditare l’interlocutore lascerei ai blogger il giudizio sullo stile in scrittura e in giudizio sommario.
Ultimo intervento in merito. Concediti l’ultima parola (come di consueto) e finiamola lì. Se credi, ovviamente.
12 Giugno 2006 alle 4:48 pm
non mi sembra di non essere stato chiaro sottolineando a quanta diossina equivalgano i 16 milligrammi/anno emessi dall’impianto. e non mi sono rifiutato di accettare che su basi scientifiche questo dato vanga confutato, l’ho detto fin dal mio primo intervento. e non mi dispiacerebbe che finalmente si cominciasse a parlare dell’”industria della competenza” e di quanti danni abbia fatto. se si pensa che a tutt’ora i più importanti ed autorevoli oncologi al mondo devono fare i salti mortali per smentire le falsità che l’industria del tabacco grazie a baroni compiacenti va spargendo….
12 Giugno 2006 alle 11:26 pm
Qui chi scrive è adulto e vaccinato, compresi i paparini e i figliolini. Io intervengo quando posso, solitamente a notte fonda, perchè mi occupo anche (prevalentemente) d’altro. Mi spiace che Samuele mi consideri sempre e comunque in malafede. Peccato! Non so che farci. Voglio solo far notare che sull’inceneritore potrei tranquillamente stare zitto. Invece parlo, dico la mia, prendo posizone pubblica, con un limite certo: poichè non sono un esperto, esprimo dubbi e preoccupazioni. Spesso i dubbi e le preoccupazioni li “imparo” perfino da quelli che sanno tutto e sono esperti di tutto.
13 Giugno 2006 alle 9:55 am
Non ho posizioni pregiudiziali tali da farmi considerare Silvano Bassetti sempre e comunque in malafede. Ma sulla questione inceneritore la penso come ho già detto: l’assessore è molto volpe e quasi per nulla leone. Leone in entrambi i sensi, naturalmente: tanto fermo nel condannarlo quanto fermo nel volerlo. Invece i ruggiti sono tanti, ma nella sostanza, molto italico machiavellismo. Io la vedo così.
18 Giugno 2006 alle 8:29 am
E’ vero non sono un leone. Nella politica e nella attività di governo prediligo la ragione, la mansuetudine e il dubbio. Dunque nè volpe nè leone.
20 Giugno 2006 alle 9:47 am
Ho letto, il più attentamente possibile, tutti gli interventi sul porblema inceneritore. Non sono un tecnico, e devo dire, mi sono estraniato dal problema perchè ormai purtroppo tutto è deciso. Il Comune con i voti dei partiti della maggioranza ha approvato e la provincia lo aveva fatto precedentemente. Cosa resta da dire o da fare da parte dei cittadini che a quanto pare hanno grossi dubbi sull’ operazione. E’ stata lanciata l’ idea di un referendum. Il referendum si può fare se i quesiti posti all’ organo di giustizia che deve decidere la sua mmissibilità, sono giuridicamente proponibili. So che ci sono grosse difficoltà a trovare i quesiti con possibilità di accettazione quindi……. Visto che politicamente tutto è stato deciso, i tecnici, gli esperti ecc. contrari e preoccupati, dimenticano per un attimo la politica ed aiutino coloro che volgiono proporre il referendum a formulari quesiti accettabili. SOLO ED ESCLUSIVAMNETE NELL’ INTERESSE DELLA SALUTE DEI CITTADINI DI BOLZANO E…..BASTA.
La mia lo so è utopia ma…..come sempre anche su questo tema ho ritenuto opportuno dire “la mia”.Saluti a tutti e buona giornata.
20 Giugno 2006 alle 11:36 am
Egregio sig. Federico,
io non credo che il modo migliore per coinvolgere i cittadini nella vicenda inceneritore sia il referendum.
E’ evidente infatti che si tratta di un’iniziativa furba di chi lo ha proposto, cioè Forza Italia (o persone ad essa riconducibili), con il solo obiettivo strumentale di piazzare sulla scena politica una carta vincente per aumentare i propri consensi. L’esito sarebbe infatti scontato, mi sembra ovvio che se i cittadini informati e contrari voterebbero no, lo stesso farebbero quelli non informati, per istinto protettivo difronte ad una cosa che “forse potrebbe far male” ( come se parlassimo di ripetitori per telefonini etc).
Quindi non è su questo piano che va discusso il problema inceneritore.
Credo invece sia importante l’approfondimento delle conseguenze della presenza di un tale impianto, sia in termini di analisi dell’inquinamento da polveri ma anche dell’aumento del traffico di mezzi pesanti nella zona, al fine di informare e sensibilizzare i cittadini e poterli coinvolgere in iniziative che inducano le forze politiche e di amministrazione ad adottare le scelte più opportune.
Bisogna d’altre parte, però, anche informare i cittadini che l’impianto così non può restare a lungo e va rinnovato (o adirittura chiuso a questo punto-con la necessità però di valutare le conseguenze sullo smaltimento dei rifiuti), nel loro stesso interesse.
La questione che andrebbe invece dibattuta e fatta oggetto di trattativa con la provincia è secondo me il discutibile l’ampliamento del bacino provinciale afferente a tale impianto, piuttosto che il rinnovo dello stesso.
20 Giugno 2006 alle 2:33 pm
Devo spiegare l’allegoria del leone e della volpe: la dote del primo è il coraggio, della seconda, la furbizia. Di un politico si dice che debba avere entrambe le qualità: coraggio e furbizia. Oltre a tutte le altre, naturalmente: tipo ragione, mansuetudine e dubbio. L’assessore è un gran volpone, ma in quanto a coraggio leonino siamo a secco. Sempre a mio parere, ovviamente.
PS
Giornali, giornalisti e marchette. Sull’Alto Adige di oggi un articolo grande come una facciata su Firmian, con tanto di foto di attico di grido con vista sulla natura e arredamento di prestigio. Chi si è prestato a scriverlo dovrebbe incassare i suoi trenta euro e levarsi dai piedi.
PS2
Sto (o stiamo?) sempre aspettando la lista aggiornata ad oggi di tutte le cariche di sottogoverno del comune, nominativi ed emolumenti compresi. A promettere son bravi tutti: ma poi….
20 Giugno 2006 alle 4:52 pm
Eg.Sig. Massimo,
so bene da chi è venuta la proposta, ma come nel caso di altri referendum,
locali o nazionali alcune volte sono dei cosidetti comitati a proporli, anche se poi alla fine ( purtroppo) dietro ci giocano i partiti politci. La proposta di dibattere ( ancora)sul perchè di un incneritore al servizio di quasi tutta l’ utenza provinciale, credo che ormai: il dibattito sia già avvenuto,le trattative pure così come la scelta ormai definitiva e cioè:
politicamente ( questo purtroppo è già avvenuto ) provincia e comune si sono trovati d’ accordo nel “farlo” a Bolzano e in quel luogo.
Ma…..la speranza è sempre l’ ultima a morire e …allora chi ha voglia speri altri si rassegnino.
Saluti
22 Giugno 2006 alle 12:24 am
caro sign. bassetti piazza del grano diventera un’accozzaglia di bancarellesenza senso. Con in piu un banchetto del sign. Widmann(he non lo ha voluto in via conciapelli) sara ancora piu brutta. E dire che spero si stia studiando un progetto per gli insiemi che preveda dei banchetti uguali e carini ,non come piazza Walther che i bar hanno fatto tutto diverso dai teloni alle fioriere rendendo la piu bella piazza di Bolzano un circo.
in conclusione se si trovasse una soluzione migliore per tutti sti banchetti colorati ne gioverebbero tutti turisti compresi.
che mi dice?
22 Giugno 2006 alle 10:24 pm
A proposito di referendum vorrei ricordare a tutti che domenica 25 e lunedì 26 ci sarà il referendum sulla riforma della Costituione. Per chiudere la campagna referendaria il Comitato per il NO ha organizzato una fiaccolata: partenza da Ponte Talvera alle ore 21 e arrivo in Piazza Municipio. Siete tutti invitati a partecipare e soprattutto a votare NO.
24 Giugno 2006 alle 9:12 pm
Piazza Grano: non male la proposta di luga.g di prevedere banchetti “tutti uguali e carini”. Però resterebbe il problema delle persone che lavorano ai banchetti: tutti con abbigliamenti diversi e nelle più svariate foggie e colorazioni e in stili non coordinati.
Si potrebbe risolvere imponendo a tutti l’uso di casacche con pantaloni e berretto di uguale foggia. Magari a striscie bianche e nere, o rosse e bianche. Stampa della partita IVA sul fronte del berretto o sulla manica della casacca in carattere Gothic.
Ovviamente è una questione di gusti personali.
Io preferisco lo stile “Flohmarkt” di Vienna allo stile “lager” del mercatino di Natale….
Paolo
25 Giugno 2006 alle 9:47 am
Scusate la mia latitanza dovuta a circostanze molto serie del tutto indifferenti e superiori alla politica. Spero di tornare presto e … bene.
Intanto vedo che qualcuno caparbiamente tiene botta malgrado la mia latitanza e lo ringrazio.
Ovviamente aderisco e rilancio l’appello di Annamaria M. per il NO al referendum.
Circa le bancarelle di piazza del Grano mi ci sono a lungo opposto ma ha vinto qualcun altro. In ogni caso condivido come al solito l’arguzia di paolo Abram.
A presto!
3 Luglio 2006 alle 5:16 pm
Domande INCENERITORE:
come mai a Termeno non vogliono incenerire 13.000 t di fanghi di depurazione e noi dobbiamo accettare 160.000 t di rifiuti compresi rifiuti speciali come ospedalieri e colaticcio della discarica?
é vero che i dati alla universita di TN li ha forniti la eco-center in condizioni di funzionamento ideale ?
3 Luglio 2006 alle 10:51 pm
E’ tanto tempo che non leggo il blog e oggi ho notato il tuo appello per il No al referendum: il risultato è stato sorprendente (vista la scarsissima informazione al riguardo) e ne sarai stato sicuramente contento.
Io colgo l’occasione per farti tanti auguri, spero di leggerti presto. elida
10 Luglio 2006 alle 4:36 pm
SIAMO A META LUGLIO E DOPO 7 MESI IL BANCHETTO DEL PANE IN PIAZZA MOSTRA E ANCORA LI. IO MI CHIEDO ALLORA E VERO O NO CHE C’E DELLA SUDDITANZA NEL COMUNE DI BOLZANO. NON CHE MI IMPORTI MOLTO SE RIMANE LI ONO IL BANCHETTO DEL PANE, MA MI DA ESTREMAMENTE FASTIDIO CHE SI FACCIA CREDERE ALLA GENTE COSE CHE POI SI RIVELANO ALTRE.SI DICEVA A FINE GIUGNO? INVECE A QUANTO SEMBRA…. A WIDMANN NON STA BENE.
10 Luglio 2006 alle 4:44 pm
CARO SILVANO AGGIUNGO SOLO UN PAIO DI CONSIDERAZIONI.
1. E ORA DI FINIRLA CON I FAVORITISMI DELLA PROVINCIA,TUTTE LE PERSONE DOVREBBERO AVERE UGUALI DIRITTI
2. MI DITE CHE QUI NON C’E DISCRIMINAZIONE ANDATE A VEDERE CIO CHE FANNO IN CENTRO STORICO I RISTORATORI DI LINGUA TEDESCA E QUELLI DI LINGUA ITALIANA!!
3. MA QUELLA CASETTA I IN CIMA A 4 PALI QUANTO E COSTATA AL COMUNE?E CHE VORREBBE DIRE?
13 Luglio 2006 alle 6:31 pm
Scusate il ritardo! (vedi nuovo post)
@ ringrazio e abbraccio Elida e gioisco con lei (seppur tardivamente, ma i sentimenti hanno la memoria lunga)
@ a luca dico, brevemente, che:
1. il chiosco del pane “deve” spostarsi da piazza della Mostra e “dovrebbe” andare in piazza del Grano, ma mi è stata tolta la competenza su questo problema ed è stata data a Pichler Rolle … ed altro non so
2. per l’uguaglianza di diritti (per tutti, non solo tra tedeschi ed italiani …) non posso che essere d’accordo, ma le violazioni vanno denunciate singolarmente …
3. la casetta in cima ai pali fa schifo me non è costata nulla al Comune: non so cosa significhi, ma dicono che sia una manifestazione aritistica ed in quanto tale fortunatamente del tutto provvisoria … per quanto mi riguarda è durata fin troppo!